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Saipem in caduta dopo perdita 2020. Mercato concentrato anche su outlook incerto  

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Continua a precipitare il titolo Saipem che ora cede oltre il 9%. Mercato deluso da conti e guidance. Ecco cosa dice l’analisi tecnica

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Giornata da dimenticare a Piazza Affari per Saipem che precipita nelle retrovie del Ftse Mib dopo la pubblicazione dei conti per il 2020 e in scia all’incerto outlook per il 2021. Il titolo del gruppo dei servizi petroliferi continua la sua accelerazione al ribasso, tanto da essere stato fermato in asta di volatilità per eccesso di ribasso. Adesso l’azione è tornata agli scambi e mostra una flessione di quasi il 9% a quota 2,414 euro.

I numeri del 2020

Per Saipem il 2020 è stato mandato in archivio con i ricavi che sono scivolati del 19,3% a 7.342 milioni di euro contro i 9.099 milioni nel 2019, di cui 1.962 milioni nel quarto trimestre, ma anche con una perdita netta di 1.136 milioni rispetto all’utile di 12 milioni nel 2019, mostrando un rosso di 120 milioni nel quarto trimestre 2020. Ed è negativo anche il risultato netto adjusted che ha mostrato una perdita di 268 milioni rispetto ai profitti di 165 milioni nel 2019), di cui perdita di 58 milioni nel quarto trimestre. Numeri in calo anche a livello di Ebitda che si è attestato a 428 milioni dai 1.146 milioni del 2019, in versione adjusted è sceso di quasi il 50% a quota 614 milioni rispetto ai 1.226 milioni dell’esercizio passato. L’Ebit è negativo per 845 milioni contro utile di 456 milioni nel 2019, mentre in versione rettificata si è attestato a 23 milioni in flessione rispetto ai 609 milioni.
A livello di indebitamento finanziario netto comprensivo di lease liability IFRS 16 al 31 dicembre 2020 è stato pari a 1.226 milioni rispetto ai 1.082 milioni di euro al 31 dicembre 2019, mentre l’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 al 31 dicembre 2020 è stato di 872 milioni contro i 472 milioni di fine 2019). L‘acquisizione di nuovi ordini è stata pari a 8.659 milioni contro i 17.633 milioni del 2019. Per un portafoglio ordini residuo di 22.400 milioni (21.153 milioni di euro al 31 dicembre 2019) che aumenta a 25.296 milioni di euro includendo il portafoglio ordini delle società non consolidate.
“Quarto trimestre 2020 inferiore alle attese (tranne debito e ordini), con un outlook 2021 inferiore alle attese”. Questo il commento degli analisti di Equita che confermano la raccomandazione hold e il target price di 2 euro su Saipem. In particolare, spiegano gli esperti della sim “i risultati del quarto trimestre sono inferiori alle attese a livello di P&L, mentre sul fronte positivo la dinamica del ND è migliore grazie ad una buona dinamica del circolante e minori capex. La raccolta ordini è stata leggermente migliore delle attese, e la società menziona che le future opportunità commerciali rimangono considerevoli”.

Outlook debole: Saipem non è in grado di fornire una guidance

Il mercato si sta concentrando anche sull’outlook per l’anno in corso. Nel capitolo scenario di business Saipem ha sottolineato che l’anno “sarà comunque ancora condizionato dalla pandemia, in particolare nel primo semestre. Per questo motivo, la società non è al momento in grado di fornire una guidance finanziaria puntuale“. “I volumi sono ben supportati dal backlog, il cui mix di progetti e avanzamento operativo consentono di prevedere per il 2021 un Ebitda rettificato a un livello simile al 2020 (quindi 614 milioni rispetto agli 825 milioni attesi”, sottolineano da Equita. “Nuove iniziative di efficienza sono state avviate sui costi strutturali per circa 30 milioni di euro nel 2021, che si aggiungono ai risparmi del 2020”, aggiunge la società ricordando che gli investimenti tecnici nel 2021 sono attesi a circa 450 milioni di euro. Saipem aggiunge infine che “oltre il 2021, con il progresso della campagna vaccinale, l’avanzamento nell’esecuzione dei progetti, unito ad efficienze e ad un’ulteriore ripresa dell’attività commerciale, si attende il ritorno ad una crescita dell’Ebitda adjusted e la ripresa del percorso di riduzione dell’indebitamento finanziario netto”.

Il punto tecnico (a cura dell’ufficio studi di FOL)


Il quadro grafico di Saipem è in miglioramento anche se sta iniziando a manifestare i primi segnali di debolezza. Il rimbalzo avviato da area 2 euro, dove passa anche la media mobile 200 periodi, ha portato il titolo nei pressi dei 2,67 euro, livello di resistenza che è stato più volte testato ma mai superato. Saipem ormai scarico, come si può vedere da RSI che scende al livello di equilibrio, è scivolato sul supporto a 2,42 euro. La conferma della rottura di tale livello in chiusura confermerebbe la fase di debolezza con target 2,2 e 2 euro. Al rialzo, invece, si dovrà attendere almeno il superamento di 2,67 euro per avere una conferma di forza in tale direzione. I target successivi si collocano a 2,82 e 3 euro. Il ritorno sopra tale livello migliorerebbe il sentiment di mercato sul titolo.