Saipem: cosa dicono gli analisti post conti 2025
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Risultati 2025 migliori delle attese per Saipem, accolti positivamente dagli analisti. Per il gruppo guidato da Puliti i ricavi e l’Ebitda sono saliti nel 2025, con l’acquisizione di nuovi ordini che si è attestata a 13 miliardi di euro ed ha visto una forte accelerazione nell’ultimo trimestre dell’anno.
Il titolo è in altalena: dopo un avvio in rialzo di oltre il 2% e un rallentamento, ora è tornato ad avanzare del 2,22% verso quota 3,5 euro. Saipem resta uno dei migliori titoli da inizio anno del Ftse Mib, con una crescita di circa il 41%.
Vediamo nel dettaglio i numeri del 2025, ma anche gli annunci sui dividendi e guidance 2026.
I numeri 2025
Saipem conferma, per il quarto anno consecutivo, la traiettoria di crescita e di miglioramento della profittabilità, unitamente a un’ulteriore accelerazione nella generazione di cassa. Questo uno dei primi messaggi inviati dal gruppo guidato da Puliti che ha annunciato ieri a mercati chiusi i risultati preliminari per il 2025.
Un momento favorevole, ribadito anche dall’amministratore delegato Alessandro Puliti nel corso della conference call odierna con la comunità finanziaria. Il manager ha sottolineato come “dal 2022, grazie a una robusta acquisizione di nuovi ordini e a un’execution costante”, il gruppo abbia registrato “una crescita continua, un miglioramento dei margini e una significativa conversione della cassa”. Tra i passaggi chiave dell’intervento, particolare attenzione è stata dedicata alla dinamica degli ordini per il 2026 che dovrebbe rispecchiare l’andamento dello scorso anno. Focus anche sul progetto del parco eolico offshore di Courselles-sur-Mer in Francia, per il quale è stato indicato il completamento entro il primo trimestre del 2027.
Guardando ai numeri 2025, l’esercizio è stato archiviato con ricavi di 15,5 miliardi di euro, in crescita del 6,5% rispetto all’anno precedente, e l’Ebitda a 1,7 miliardi, in aumento del 29,1%. L’utile netto si è attestato a 310 milioni, mentre il free cash flow al netto dei canoni di locazione è salito del 56,8% a 792 milioni nel 2025.
Nel solo quarto trimestre del 2025, Saipem ha registrato ricavi per 4,52 miliardi (+2,2% rispetto al corrispondente trimestre del 2024), mentre l’Ebitda adjusted è balzato del 21,5% a 515 milioni con i nuovi ordini acquisiti per circa 5,4 miliardi. Numeri migliori delle attese del consensus Bloomberg che indicava un fatturato di 4,1 miliardi e un Ebitda rettificato di 477,3 milioni.
Osservando il dato per l’intero 2025, l’acquisizione di nuovi ordini si è attestata a 13 miliardi ed ha visto una forte accelerazione nell’ultimo trimestre dell’anno, mantenendo il valore del portafoglio al di sopra dei 31 miliardi di euro.
Dividendi e guidance
In coerenza con la dividend policy e in linea con il 2025, il Consiglio di Amministrazione intende proporre il pagamento di un dividendo pari a 0,17 euro per azione, equivalenti a circa 330 milioni di euro. Il consiglio di amministrazione ha inoltre approvato il budget 2026 e la guidance 2026 che prevede un fatturato per circa 15,5 miliardi, Ebitda adjusted per circa 1,9 miliardi e un Cash Flow Operativo (al netto dei canoni di locazione) pari a circa 1 miliardo. Gli investimenti tecnici sono attesi a circa 450 milioni (escluso l’esborso relativo all’acquisto della drillship Deep Value Driller), mentre il free cash flow (al netto dei canoni di locazione) è visto a 600 milioni (escluso l’esborso relativo all’acquisto della drillship Deep Value Driller).
Cosa dicono gli analisti
All’indomani dei conti 2025, gli analisti di Banca Akros confermano la raccomandazione buy su Saipem e il target price di 3,60 euro. “I risultati sono stati buoni e migliori delle aspettative. I target per il 2026 prevedono una crescita intorno al 10% dell’Ebitda”, commentano gli analisti.
Bernstein mantiene la valutazione outperform e sottolinea come i risultati siano di “alta qualità”, con un chiaro miglioramento sequenziale del margine del suo segmento principale, ovvero l’Asset Based Services.
Un “solido andamento su tutta la linea” e un free cash flow solido, secondo l’analista Victoria McCulloch di RBC. Ordini intake “in buona salute”, con un miglioramento significativo trimestrale e che riflette la realizzazione di alcuni accordi posticipati all’inizio del 2025.
“I risultati del quarto 2024 sono stati solidi e migliori delle attese a livello operativo, ma utili insoddisfacenti”, hanno indicato gli esperti di Equita, secondo i quali l’outlook 2026 si prospetta “con luci e ombre”. Per gli esperti, che mantengono la valutazione hold sul titolo, “i principali catalyst restano la visibilità sulla pipeline commerciale, il miglioramento della cash conversion e l’avanzamento del processo di fusione con Subsea7”.