Azioni Tim sotto i fari dopo decisione Antitrust su FiberCop. Attesa per conti e piano
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Azioni Tim ancora osservate speciali nella settimana dei conti e del nuovo piano. A sostenere il titolo del gruppo guidato da Labriola (ora sale solo dello 0,4%, ma è arrivato a guadagnare nel corso della seduta oltre il 2%) gli annunci di ieri dell’Antitrust su FiberCop.
Intanto oggi è in corso il cda di Telecom italia per l’esame dei risultati preliminari 2025 e aggiornamento piano industriale. Il comunicato ufficiale verrà diffuso oggi a mercati chiusi, mentre domani è prevista la conference call del management con la comunità finanziaria.
Chiusa istruttoria Antitrust su Tim-FiberCop: analisti fanno il punto
E’ arrivato ieri l’annuncio delll’Autorità garante per la concorrenza e il mercato (AGCM) che ha chiuso il procedimento avviato nel dicembre 2024 relativo al contratto tra Tim e FiberCop (il Master Service Agreement, Msa), accogliendo i rimedi proposti dalle due aziende. In concreto, FiberCop ha accettato di ridurre la durata contrattuale con Tim (15+15) rimodulandola in funzione delle aree (più lunga in aree bianche o coperte da incentivi PNRR, più breve nelle aree soggette a competizione tra operatori wholesale, con garanzie per FiberCop al raggiungimento di precisi obiettivi di copertura FTTH). Il gruppo telefonico, dal canto suo, si è impegnato a retrocedere gli indefeasable right of use (IRU) relativi ai rilegamenti in fibra ottica dedicati ai clienti aziendali (mantenuti tra gli asset di Tim al momento della cessione di NetCo) nel caso di perdita del cliente stesso e in assenza di infrastruttura alternativa di FiberCop.
Non sono state ravvisate criticità nei meccanismi di scontistica a volume su rete FTTH previsti dal MSA (un elemento di criticità segnalato da alcuni concorrenti di Tim e uno dei temi potenzialmente più critici a nostro avviso per Tim).
Gli analisti di Equita sottolineano che la chiusura del procedimento garantisce a Tim una “maggiore visibilità alle condizioni contrattuali del MSA“, “rimuove il rischio legato agli sconti a volumi” e infine “introduce una maggiore flessibilità operativa per Tim rispetto all’MSA originario, riducendo la durata contrattuale. Si tratta quindi di un esito positivo per Tim“.
Per Banca Akros si tratta di una notizia “marginalmente positiva per Tim e FiberCop, poiché le parti non dovranno rivedere ulteriormente il loro MSA“. Akros ricorda, inoltre che, qualora FiberCop stringesse un accordo di fusione/partnership strategica con OpenFiber entro la fine dell’anno fiscale 2026, Tim potrebbe avere diritto fino a circa 2,5 miliardi di euro in earn-out nell’ambito dell’accordo di vendita della rete a KKR nell’anno fiscale 2024. “Al momento, includiamo gli earn-out sopra menzionati nelle nostre stime con una probabilità di concretizzarsi di circa il 35%, per un totale di circa 875 milioni di euro”.