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Risiko banche, Bce non ostacolerà le fusioni credibili. Monito di Enria sugli Npl: agire in fretta è la lezione del passato

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Di consolidamento nel settore bancario si parla da tempo. Ed è da tempo che resta uno dei temi caldi in Italia. Forse, in ordine di tempo l’ultima forte scossa arrivata a Piazza Affari in questa direzione è stata la decisione e proposta nettamente all’insegna della discontinuità di Unipol per il vertice di Bper Banca. Nei giorni scorsi Unipol, primo azionista di Bper con una quota del 19%, ha, infatti, candidato Piero Montani al ruolo di Ceo al posto dell’attuale amministratore delegato Alessandro Vandelli. E proprio sulla “necessità di migliorare la redditività“, anche passando per il risiko bancario, che si è soffermato Andrea Enria, presidente del consiglio di sorveglianza della Bce, nel corso del suo discorso di fronte alla Commissione per l’economia del Parlamento europeo.
La pandemia Covid-19 ha anche reso più urgente che mai che le banche affrontino le debolezze strutturali alla base della loro bassa redditività e delle valutazioni di mercato depresse, e in questo contesto il consolidamento del settore può determinare un fattore importante per aiutare gli istituti ad affrontare le sovraccapacità e la frammentazione del settore. “Le banche devono adeguare i loro modelli di business per garantire che siano sostenibili in un ambiente in cui i ricavi sono influenzati da un contesto di bassi tassi di interesse e le perdite su crediti sono in aumento”, ha dichiarato Andrea Enria, presidente del supervisory board della Bce, sottolineando che “anche prima della pandemia, il rendimento del capitale era inferiore al costo stimato del capitale per la maggior parte delle banche sotto la nostra supervisione”.

Tuttavia, non esiste una soluzione strutturale unica per tutte le banche dell’area euro. “Strategie bancarie efficaci includono rigorose misure di riduzione dei costi e misure per diversificare le fonti di reddito – ha aggiunto Enria -. Ma qualunque siano le caratteristiche dei mercati in cui operano le banche, un ingrediente chiave è l’efficacia della guida strategica delle banche, ad esempio in termini di determinazione del prezzo dei prestiti, pianificazione e controllo, allocazione dei costi e supervisione delle funzioni aziendali. Le banche che hanno ottenuto risultati migliori negli ultimi anni sono in media migliori anche nel governo strategico”.
In questo contesto, secondo Enria, il consolidamento del settore bancario può essere un fattore importante per aiutare ad affrontare le sovraccapacità e la frammentazione del settore, portando potenzialmente a sinergie e maggiore efficienza. “All’inizio di quest’anno abbiamo pubblicato una guida che definisce il nostro approccio prudenziale al consolidamento – ha precisato il presidente -. Ciò ha lo scopo di fornire chiarezza su come valutare gli aspetti prudenziali dei progetti di consolidamento e di dissipare i timori che piani di integrazione credibili possano essere ostacolati dalle azioni di vigilanza della Bce”.

Enria sprona ad agire anche su Npl

Oltre al tema del consolidamento, Andrea Enria apre anche un altro delicato tema sul fronte bancario, ossia quello dei crediti deteriorati. “La profonda recessione causata dalla pandemia dovrebbe portare a un deterioramento della qualità degli attivi bancari“, ha avverte ricordando che “una lezione importante che abbiamo imparato dalla grande crisi finanziaria è che il riconoscimento e la gestione precoce del rischio di credito sono essenziali per evitare un accumulo di crediti inesigibili, che amplificherebbe la profondità dello shock e ostacolerebbe la capacità delle banche di sostenere la ripresa economica”. In questa ottica, a luglio e dicembre dello scorso anno, la Bce ha inviato lettere agli amministratori delegati di enti significativi in cui esponeva chiare aspettative di vigilanza per opportuni preparativi operativi per l’aumento dei crediti deteriorati (Npl) e per solide pratiche di identificazione, misurazione e gestione del rischio di credito. “Di conseguenza, abbiamo formulato una strategia di rischio di credito Covid-19 dedicata e mirata che definisce aree di lavoro concrete e mirate”, ha rimarcato Enria aggiungendo che nei prossimi mesi, la Bce comunicherà i risultati specifici di queste aree di lavoro per garantire la trasparenza in merito ai nostri risultati e alle azioni di follow-up di vigilanza.