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Risiko bancario in Europa: a Santander arriva il dealmaker Orcel. Spuntano nuovi rumors su deal Deutsche Bank-Ubs

L’ora del risiko bancario europeo potrebbe presto suonare. Tra i protagonisti degli ultimi rumors Deutsche Bank e Ubs. C’ è anche l’arrivo di Orcel in Santander. Chi si muoverà per …

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Che in Europa fosse tornato in primo piano il tema del risiko bancario in Europa non è certo un mistero. Lo aveva detto chiaramente dell’a.d. di UniCredit, Jean-Pierre Mustier, durante la presentazione dei conti semestrali, indicando che nel prossimo piano a fine 2019 verranno valutate “anche le opzioni di crescita esterna”. E le ultime indiscrezioni de “Il Sole 24“, che illustra le possibili piste che UniCredit potrebbe imboccare sul tema delle fusioni e acquisizioni, non fanno altro che confermare questo tipo di interesse (approfondisci la notizia). Ma nelle ultime 24 ore c’è stato un susseguirsi di voci stampa e notizie sul tema consolidamento che hanno riportato prepotentemente in primo piano la questione.
Chi si muoverà per prima?

In Europa il gruppo bancario italiano di piazza Gae Aulente non è l’unico in azione sul fronte consolidamento. Anche la tedesca Deutsche Bank avrebbe allo studio un progetto di fusione con la svizzera Ubs. A rivelarlo l’Handelsblatt, che cita fonti anonime vicine al dossier. Secondo l’indiscrezione, questo un progetto teorico sarebbe stato esaminato nel corso di una riunione sulla strategia con il consiglio di sorveglianza a inizio settembre. Oltre a questa ipotesi, sarebbe stata discussa anche una potenziale fusione con la tedesca Commerzbank. Nelle scorse settimane, il magazine Der Spiegel aveva riportato che i vertici di Deutsche Bank e quelli di Commerzbank sono più “aperti” all’idea di un avvicinamento.
Un dealmaker italiano in Santander

Un ulteriore elemento e tassello che va ad aggiungersi al risiko bancario europeo è la nomina dell’italiano Andrea Orcel alla guida della spagnola Banco Santander. L’incarico di Orcel, attuale presidente di Ubs Investment Bank, sarà effettivo a partire dall’inizio del 2019. Un tempismo perfetto: il primo banco di prova per il manager italiano che prende il posto di José Antonio Álvarez che è stato a sua volta nominato vice presidente e presidente di Santander Spain in sostituzione di Rodrigo Echenique sarà la presentazione del piano strategico del gruppo madrileno previsto per l’inizio dell’anno.
“Perchè Santander ha deciso di ingaggiare un dealmaker come nuovo ceo?“. E’ questa la domanda che si pongono da Bloomberg, ricordando che fino a questo momento Orcel era stato un “consigliere strategico degli amministratori” nelle maggiori operazioni straordinarie (come ) e adesso assume in prima persona questo incarico con la nomina in Santander.
“Certo non è del tutto una sorpresa che Orcel sia arrivato in Santander – scrive Bloomberg -. Era vicino a Emilio Botin, il presidente del gruppo spagnolo scomparso nel 2014, e ha lavorato ad alcune acquisizioni, inclusa quella del 2004 della britannica Abbey National. Ha inoltre fornito consulenza a Rbs nell’acquisizione di Abn Amro”. Alla luce di questo, la sua nomina potrebbe forse indicare l’intenzione della banca spagnola di ridarsi alla febbre delle acquisizioni. “E’ una conclusione ovvia a cui giungere, anche se una tale ipotesi è eccessiva, nell’attuale contesto di regolamentazione del settore”, rimarcano però da Bloomberg.