Rcs: Cairo convoca gli advisor per valutare contromosse, ma rilancio appare difficile
Urbano Cairo riflette sull’opportunità o meno di proseguire o meno la battaglia per la conquista del controllo di Rcs. La contro-Opa promossa da Bonomi insieme ad alcuni dei soci forti del gruppo che edita il Corriere ha spiazzato anche per l’entità del rialzo volta a scoraggiare eventuali battaglie al rialzo sul prezzo.
Oggi, secondo quanto riportato da Il Messaggero, nella sede milanese di Intesa Sanpaolo è in agenda una riunione alla quale parteciperà lo stesso Cairo e gli advisor. L’intento del summit è individuare percorsi economici in grado di contrastare la contro-Opa annunciata ieri sotto la regia di Bonomi e Mediobanca. Cairo ieri ha detto di voler valutare attentamente la proposta dei soci storici. Il quotidiano romano rimarca come difficilmente l’editore di La7 potrà fare meglio e meno che non assumano spessore “alcune voci incrementali” di cui si vociferava ieri sera. Le possibilità che Cairo riesca a ritoccare in modo robusto la sua Ops al momento appaiono comunque abbastanza basse nonostante i dubbi circa il piano industriale proposto dalla cordata Bonomi-Mediobanca che sostanzialmente andrà ad appoggiare il processo di ristrutturazione avviato dall’attuale management di Rcs.
Faro su parole Nagel di settimana scorsa
La controfferta da parte di una cordata composta da Andrea Bonomi insieme ad alcuni soci forti del gruppo editoriale di via Solferino è di 0,70 euro per azione, il 17% sopra i livelli a cui aveva chiuso il titolo Rcs venerdì scorso. Una mossa arrivata pochi giorni dopo le parole dell’ad di Mediobanca, Alberto Nagel, che aveva negato la presenza di offerte alternative a quella avanzata da Cairo. E in tal senso, rimarca sempre Il Messaggero, la Consob avrebbe acceso i fari solle parole di Nagel poichè il manager aveva escluso la possibilità che Mediobanca potesse agire da promotore di contro-offerte.
La controfferta da parte di una cordata composta da Andrea Bonomi insieme ad alcuni soci forti del gruppo editoriale di via Solferino è di 0,70 euro per azione, il 17% sopra i livelli a cui aveva chiuso il titolo Rcs venerdì scorso. Una mossa arrivata pochi giorni dopo le parole dell’ad di Mediobanca, Alberto Nagel, che aveva negato la presenza di offerte alternative a quella avanzata da Cairo. E in tal senso, rimarca sempre Il Messaggero, la Consob avrebbe acceso i fari solle parole di Nagel poichè il manager aveva escluso la possibilità che Mediobanca potesse agire da promotore di contro-offerte.
L’offerta di Bonomi-Mediobanca prevede la costituzione di una Newco che vedrà alcuni degli attuali azionisti di spicco di Rcs (Mediobanca, Della Valle, Pirelli e UnipolSai) affiancati da Investindustrial di Andrea Bonomi. Alla newco andranno le azioni attualmente detenute in Rcs da Mediobanca, Della Valle, Pirelli e UnipolSai – pari a al 22,6% del capitale sociale di Rcs – mentre sulla restante quota verrà lanciata un’Offerta pubblica di acquisto (Opa) volontaria totalitaria. Il prezzo dell’Opa è stato fissato a 0,70 euro per azione, pari a un premio del 68,4% rispetto al corso di Borsa del 7 aprile scorso, data antecedente l’annuncio dell’OPS promossa da Cairo Communication.