Rame: quotazioni in area 8.500 dollari, l’output cileno in calo a gennaio
+59 dollari per le quotazioni del rame che tornano in quota 8.500 attestandosi a 8.490 dollari la tonnellata. I prezzi, saliti da inizio anno di oltre il 7% nonostante le indicazioni contrastanti in arrivo dal primo consumatore a livello mondiale, la Cina, capitalizzano le tensioni che negli ultimi mesi hanno condizionato l'offerta. Secondo i dati diffusi dall'istituto centrale di statistica, la produzione cilena di rame, il Paese sudamericano rappresenta il primo produttore del metallo rosso, a gennaio ha messo a segno un calo di circa il 20% rispetto al mese precedente e dell'8% nel confronto con un anno prima.
La produzione nella maggiore miniera mondiale, Escondida, a gennaio è scesa del 7,9% mentre l'output della seconda, Chuquicamata, nel primo mese del 2012 ha fatto registrare il livello minimo degli ultimi tre anni. Il calo è in primo luogo attribuibile alle avverse condizioni atmosferiche, poi, come nel caso della miniera di Los Bronces, a rallentamenti di natura tecnica ed infine alla tendenza del management a spingere al massimo l'output negli ultimi mesi dell'anno in vista del raggiungimento dei target. Secondo gli analisti la maggiore causa della contrazione è però rappresentata dal calo della qualità del metallo estratto. Secondo i dati diffusi da Rio Tinto, il contenuto medio di rame nel minerale estratto nella miniera Escondida è sceso dall'1,72% del quarto trimestre 2007 allo 0,97% del corrispondente periodo 2011.
La produzione nella maggiore miniera mondiale, Escondida, a gennaio è scesa del 7,9% mentre l'output della seconda, Chuquicamata, nel primo mese del 2012 ha fatto registrare il livello minimo degli ultimi tre anni. Il calo è in primo luogo attribuibile alle avverse condizioni atmosferiche, poi, come nel caso della miniera di Los Bronces, a rallentamenti di natura tecnica ed infine alla tendenza del management a spingere al massimo l'output negli ultimi mesi dell'anno in vista del raggiungimento dei target. Secondo gli analisti la maggiore causa della contrazione è però rappresentata dal calo della qualità del metallo estratto. Secondo i dati diffusi da Rio Tinto, il contenuto medio di rame nel minerale estratto nella miniera Escondida è sceso dall'1,72% del quarto trimestre 2007 allo 0,97% del corrispondente periodo 2011.