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Rame: il Pmi cinese spinge al ribasso le quotazioni

Pubblicato 20 Gennaio 2012 Aggiornato 19 Luglio 2022 16:42
Il Pmi cinese, per il terzo mese consecutivo sotto quota 50 punti, spinge al ribasso le quotazioni del rame. -113 dollari per il rame che dopo aver toccato i massimi degli ultimi 4 mesi scende a 8.270 dollari la tonnellata in scia delle indicazioni arrivate dalla stima preliminare (85-90% del totale) diffusa da Hsbc relativa la fiducia del comparto manifatturiero cinese, che a gennaio ha registrato un modesto miglioramento da 48,7 a 48,8 punti. Si tratta del terzo risultato consecutivo sotto quota 50 punti, che separa espansione e recessione dell'attività economica. La Cina rappresenta il primo consumatore mondiale del metallo rosso.

Ieri nel suo Commodity Outlook, Unicredit ha alzato da 7.500 a 8.400 dollari la stima sul prezzo medio del rame nel 2012. "La Cina si sta lentamente avviando -si legge nel report- verso una politica monetaria più accomodante. Come conseguenza il deficit di offerta che caratterizza il mercato del rame sarà maggiore delle attese".