News Notizie Italia Prodi: “Tronchetti mi garantì l’italianità di Telecom”

Prodi: “Tronchetti mi garantì l’italianità di Telecom”

Pubblicato 14 Settembre 2006 Aggiornato 19 Luglio 2022 13:12
"Prodi stavolta ha esagerato", parola di Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Fiat e di Confindustria. Prodi teme lo scenario peggiore di una cessione in mani estere dell'ex azienda telefonica di Stato e non ne fa mistero sull'aereo che lo conduce in Oriente. La tensione durante la giornata sale a tal punto da spingere Prodi a a prendere carta e penna per ricordare a Tronchetti i due colloqui nei quali garantiva che l'azienda sarebbe rimasta in mani italiane. Il comunicato diramato in giornata da Palazzo Chigi spiega come nel primo incontro avvenuto a Palazzo Chigi il 19 luglio Tronchetti "ha illustrato al Presidente Prodi il progetto di accordo strategico con Rupert Murdoch. Il progetto era finalizzato all'ingresso di Murdoch in Telecom Italia attraverso il conferimento della Società Sky Italia, conferimento per il quale il Gruppo Murdoch avrebbe ottenuto azioni di Telecom Italia. Dal punto di vista industriale l'accordo si basava sulle sinergie attivabili tra le attività di rete (banda larga) di Telecom Italia e i contenuti multimediali oggetto della attività del Gruppo Murdoch". Il Presidente Prodi, "nel prendere atto del progetto e della sua impostazione strategica e finanziaria, si è limitato a comunicare a Tronchetti che per il Governo sarebbe stato auspicabile che a seguito dell'operazione il controllo di Telecom Italia fosse rimasto in mano italiana". In aggiunta il Presidente Prodi "si augurava che grazie alle sinergie attivabili nella partnership, Telecom Italia avrebbe potuto avviare un processo di internazionalizzazione basato sull'esportazione nei mercati esteri del modello tecnologia/contenuti sviluppato in Italia". Lo sconcerto e l'irritazione del premier è forte. In proposito Montezemolo commenta: "Spero che l'azienda resti italiana ma è il mercato che decide".