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Prezzi case a Milano: balzo a doppia cifra in due periferie. Tutte le variazioni per zona e per quartiere

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Niente sboom dei prezzi immobiliari per effetto Covid, anzi. Ieri i dati Eurostat hanno dipinto uno scenario di convinta crescita del mercato immobiliare con prezzi delle case in aumento del 5% nell’Eurozona e del 5,2% nell’Ue-27 nel secondo trimestre 2020 rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. In Italia si  registra un aumento del 3,4% su base annua, ed una crescita dell’indice del 3,1% rispetto al trimestre precedente.
Oggi invece sono arrivati i riscontri di Idealista circa la dinamica del terzo trimestre 2020 relativamente alla città di Milano. Risulta un aumento del 2,3% dei prezzi delle case usate con un valore medio di 3.994 euro/m .

Effetto post-lockdown e possibili sviluppi nei prossimi mesi

Come spiegare tale crescita dei prezzi? Un dato anomalo se si guarda alla gravissima recessione economica in atto. “Il lockdown ha dato la spinta decisiva a chi aveva già l’idea di cambiar casa – asserisce Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’ufficio studi idealista – così la domanda di abitazioni è ripartita rapidamente durante i mesi estivi alimentata da tassi d’interesse storicamente bassi, un’offerta limitata e il desiderio delle famiglie di traslocare in case con spazi più ampi da personalizzare o aggiornare alle esigenze abitative attuali. Tutto ciò ha dato la sensazione ai proprietari di non dovere abbassare le loro pretese per chiudere le operazioni, anche se questo potrebbe non invogliare le offerte da parte dei potenziali acquirenti e così rallentare il mercato nei prossimi mesi in attesa che i prezzi calino”.

La tendenza dei prezzi zona per zona 

A crescere di più sono soprattutto le periferie, come attestano i rimbalzi a doppia cifra di Cermenate-Missaglia (26,9%) e Certosa (11,6%). Sopra la media anche i risultati di Famagosta-Barona (8,5%), Vigentino-Ripamonti (4,7%), Forlanini (3,4%) e Porta Vittoria (3%). Incrementi sotto la media cittadina invece per Lorenteggio-Bande Nere (2,2%), Comasina-Bicocca (1,2%), Greco-Turro (0,7%), Corvetto-Rogoredo (0,4%) e Navigli-Bocconi (0,1%).
Risultati in negativo per le altre zone del capoluogo lombardo tra cui Baggio (-0,2%) e il Centro Storico, che insieme con Città Studi-Lambrate perdono l’1,3%. Valori giù anche nelle zone più residenziali di Fiera-De Angeli (-2%) e Garibaldi-Porta Venezia (-3,1%) e San Siro-Trenno-Figino (-4,1%). La peggiore performance del periodo spettano alla periferica Vialba Gallaratese (-4,5%).

E quartiere per quartiere

Il trend rialzista prevale in 38 quartieri sui 74 analizzati. Incrementi a doppia cifra per Chiesa Rossa (18,7%), Bisceglie (17,1%) e Axum-San Carlo (17%).  In area Comasina-Bicocca è Affori a trainare la crescita (16,7%) mentre un’impennata dei prezzi si registra anche nel quartiere Varesina-Testori (15,9%), in zona Certosa, e a Udine (12,8%) in area Città Studi-Lambrate.
Osservando i quartieri del Centro Storico, Sant’Ambrogio-Università Cattolica (2,3%) è l’unico quartiere a crescere. In discesa invece i valori di Vetra-Missori (-0,3%), Vittorio Emanuele-Augusto (-1,8%) e Duomo-Castello (-2,8%).
I quartieri soggetti ai maggiori ribassi del trimestre sono Sempione (-7,7%), in zona Fiera-De Angeli, Quarto Oggiaro-Euromilano (-8,2%) e Dergano (-8,7%), che registra la peggiore performance cittadina.

Le zone più care e quelle più economiche

L’indice di Idealista individua anche le zone dove le richieste dei proprietari risultano più elevate. Il Centro Storico (9.408 euro/m2), Garibaldi-Porta Venezia (6.317 euro/m2), e Fiera-De Angeli (6.092 euro/m2) si confermano sul podio. Prezzi sopra la media anche per Navigli-Bocconi (5.947 euro/m2) e Porta Vittoria (5.253  euro/m2).
Prezzi sopra la media cittadina in 31 quartieri, dagli 8.322 euro di Ariosto-Magenta, ai 4.043 di Soderini in zona Lorenteggio-Bande Nere. I restanti 40 quartieri segnano prezzi inferiori alla media che vanno dai 3.904 euro al metro quadro di Naviglio Grande-Barona, fino ai 1.198 euro di Bovisasca-Comasina, in zona Comasina-Bicocca, il quartiere milanese più economico.
I prezzi delle abitazioni usate in Lombardia hanno segnato un aumento pari a 2,1% nel terzo trimestre del 2020, attestandosi a una media di 1.756 euro al metro quadro. Prezzi in crescita in 5 delle 12 province lombarde, con Milano (5,4%) che ottiene la migliore performance del trimestre, davanti a Mantova (2,6%), Como (0,9%), Sondrio (0,8%) e Cremona (0,3%). Le provincie di Lodi (-0,1%), Brescia e Bergamo – entrambe con un calo dello -0,6% -, e Pavia (-1,1%) segnano un lieve calo dopo i mesi estivi. Le maggiori percentuali di ribassi riguardano Lecco (-1,5%), Varese (-1,7%) e Monza-Brianza (-2,2%).
Nei capoluoghi di provincia Lecco (5,9%), Mantova (5%) e Cremona (2,9%) guidano la tendenza rialzista davanti a Milano (2,3%), Lodi (1,1%), Brescia (0,9%) e Como (0,3%). All’opposto, il trimestre si chiude in terreno negativo per Pavia (-0,4%), Bergamo (-2,3%), Varese (-2,7%) e Monza (-3,8%).
Milano si conferma il capoluogo dove acquistare casa costa di più con 3.994 euro al metro quadro, seguono più distanziate Pavia (2.201 euro/m2), Monza (2.160 euro/m2) e Lecco (2.090 euro/m2). Le piazze lombarde più economiche sono invece quelle di Varese (1.481 euro/m2), Mantova (1.187 euro/m2) e Cremona (1.119 euro/m2).