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Prezzi affitto in caduta a Milano, zona per zona i cali dei canoni di locazione (con un’unica eccezione)

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Nel primo semestre del 2020 i canoni di locazione di Milano hanno registrato un corposo ribasso: -1,7% per i monolocali, -2,5% per i bilocali e -2,3% per i trilocali. Lo rimarca Tecnocasa che evidenzia come i cali più importanti riguardano la macroarea Navigli – Famagosta (-5,4% per i monolocali, -6,8% per i bilocali e -5,5% per i trilocali). Qui si sono immessi sul mercato sia immobili per turisti sia per studenti universitari e lavoratori fuori sede che, a causa del Covid, hanno liberato le loro abitazioni. Le stesse motivazioni hanno determinato il calo dei valori anche in centro (-3,6% per i monolocali, -4,5% per i bilocali e -3,6% per i trilocali).
L’unica macroarea che segnala canoni in aumento è quella di Lodi – Corsica (+1,8% per i monolocali, +1,1% per i bilocali e +0,2% per i trilocali), in seguito al trend dei quartieri più periferici che registrano un’aumentata domanda da parte di coloro che non riescono ad accedere al mercato del credito.

Le variazioni n dei canoni nelle 8 macroaree di Milano


Milano, tra le altre grandi città, ha un’elevata domanda per motivi di lavoro (41,5%). Il taglio più apprezzato è il bilocale (59%), seguito dal monolocale con il 26,9%. Si stipulano quasi esclusivamente contratti a canone libero (82,2%), con la percentuale più elevata tra le grandi città. I canoni medi mensili sono di 680 € per un monolocale, 930 € per un bilocale e 1240 € per un trilocale.
L’analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa evidenzia in generale un calo dei canoni di locazione nelle grandi città: -0,2% per i monolocali, -0,9% per i bilocali e i trilocali. I ribassi più importanti si sono avuti a Milano, Bologna e Roma, le metropoli che più di tutte le altre hanno sofferto per il calo dei flussi turistici, degli studenti e dei lavoratori fuori sede. Nei capoluoghi di provincia, al contrario, si segnala un incremento dei canoni di locazione di bilocali (+0,3%) e di trilocali (+0,7%). In queste realtà la domanda è sostenuta e l’offerta, talvolta, non sufficiente.