Notizie Notizie Italia Preview Stm, ricavi attesi in miglioramento nel trimestre. Dazi e piano le incognite

Preview Stm, ricavi attesi in miglioramento nel trimestre. Dazi e piano le incognite

26 Settembre 2025 12:34

Test conti per Stm che vive un momento di difficoltà. Dopo aver chiuso il secondo trimestre con la prima perdita da un decennio, il gruppo italo-francese deve presentare un piano di rilancio, in particolare del sito di Agrate, dopo il ritiro dei 1500 esuberi annunciati.

Ma quali sono le prospettive per i nuovi conti? Concorrenza e dazi sono due punti chiave.

Le attese sui numeri: le stime di Equita

L’azienda beneficia strutturalmente di megatrend, come e-mobility, Industria 4.0 e digitalizzazione, ma il problema è la concorrenza feroce. Giganti come Tsmc, Amd e Intel stanno investendo miliardi, rendendo il mercato estremamente competitivo. In questo quadro si guarda all’appuntamento del 23 ottobre quando il gruppo alzerà il velo sui numeri del terzo trimestre 2025 (osservando il calendario del terzo trimestre, Stm sarà una delle prime big del Ftse Mib a presentare i risultati finanziari).

Equita prevede un “miglioramento sequenziale di ricavi e margini che sia ragionevole. In particolare, gli esperti della sim milanese si attendono un terzo trimestre in linea con il mid-range della guidance (e con il consensus) con trend simili a quelli di luglio (e basati su un rapporto euro/dollaro  a 1,14): il  fatturato è atteso a 3,2 miliardi di dollari (+15% su base trimestrale, -2% su base annua).

Guardando all’intero 2025, in base ai recenti messaggi di Stm e dei concorrenti, Equita ha apportato alcune variazioni “minime alle stime solo per riflettere un cambio euro-dollaro di copertura nel quarto trimestre a 1,15 (1,16 atteso) con beneficio marginale sulle stime (+ 6 milioni di dollari sull’Ebit)”. “Ci aspettiamo quindi che il quarto trimestre possa confermare l’indicazione di crescita sequenziale (tipica stagionalità +6%/+7% t/t), un trend non ancora visibile al momento, con l’auto che resta l’elemento di maggiore incertezza mentre il PE/industrial dovrebbero confermare un momentum positivo”.

Secondo l’analisi,  saranno da monitorare gli impatti e i messaggi del management sulle tariffe. “Ricordiamo, infatti, che Stm spedisce in Usa circa l’8% dei suoi ricavi, con sourcing sostanzialmente dall’Europa (dazi al 15%) e da Singapore (dazi al 10%). Sebbene ad oggi la società non stia ancora riscontrando impatti, uno scenario di effettiva introduzione e di intero assorbimento del dazio da parte di Stm impatterebbe circa 30 milioni di dollari a trimestre”. Equita conferma anche le stime 2026, che prevedono un fatturato in crescita del 15% anno su anno a 13,5 miliardi.

Il nuovo piano

L’anno scorso Stm ha presentato un piano di contenimento dei costi basato sulla ristrutturazione dei suoi siti manifatturieri che dovrebbe garantirle risparmi. Dopo aver annunciato 1500 esuberi e dopo forti tensioni sulla governance tra gli azionisti italiani e francesi ora si attende un nuovo piano. Tra le parti sembra essere scesa una pace armata e il ritiro degli esuberi si accompagna a un nuovo piano in particolare per il sito di Agrate

Da tempo, il ministero dell’Economia non sembra essere soddisfatto della gestione di Stmicroelectronics e vorrebbe sostituire l’amministratore delegato Jean-Marc Chery con uno nuovo; il mandato di Chery, tuttavia, è stato riconfermato un anno fa e scadrà nel 2027. L’Italia rimprovera alla dirigenza di Stm anche l’eliminazione della divisione Automotive: guidata da Marco Monti, composta principalmente da italiani e radicata ad Agrate e a Catania.

Da un paio di settimane, però, il vento sembra essere cambiato e si attendono nuovi sviluppi nei rapporti tra le parti e nuovi investimenti sul sito italiano. Non mancherà un piano di uscite incentivate.