Notizie Notizie Italia Goldman Sachs incorona due banche del Ftse Mib, mentre dice stop su Intesa Sanpaolo. Ecco perchè

Goldman Sachs incorona due banche del Ftse Mib, mentre dice stop su Intesa Sanpaolo. Ecco perchè

26 Settembre 2025 09:40

Non è ancora tempo di scendere dalla giostra delle banche. Gli analisti di Goldman Sachs mantengono la scommessa rialzista sul settore e vedono i rendimenti medi per gli azionisti attestarsi tra il 9% e il 10% annuo in Italia tra il 2025 e il 2027 grazie a politiche di distribuzione generose.

Settore su di giri

Da inizio anno il settore bancario è quello di gran lunga più performante in Europa. L’Eurostoxx banks segna addirittura +58% con colossi quali Banco Santander che sfiorano le tre cifre di rialzo (+98%). Spicca anche Commerzbank (+110%), sospinta dalla speculazione legata all’ascesa nel capitale da parte di Unicredit.

A Piazza Affari la sinfonia è simile: quasi +50% del Ftse Italia All-Share Banks con Unicredit a +67% Ytd, poco meglio di Banco Bpm (+64%), che dopo il passo indietro di piazza Gea Aulenti rimane comunque al centro delle trame del risiko con l’opzione Credit Agricole Italia che ad oggi appare la più calda.

In generale, nonostante questo vero e proprio boom in Borsa, Goldman Sachs ritiene che il contesto rimanga favorevole: valutazioni a multipli contenuti (9,5 volte gli utili 2026 e 1,5 volte il valore contabile tangibile) e rendimenti ben sopra la media europea alimentano la convinzione che le banche italiane possano continuare a giocare un ruolo da protagoniste nel panorama finanziario continentale.

Goldman incorona Bpm e Unicredit

Proprio Bpm e Unicredit sono tra le banche finite sotto il radar di Goldman Sachs. La casa d’affari Usa ha rivisto le proprie raccomandazioni rafforzando il peso di Banco Bpm e UniCredit, mentre ridimensiona le prospettive su Intesa Sanpaolo dopo un rally che ha superato il +160% dal 2022.

Il broker americano ha avviato la copertura di Banco Bpm con un giudizio buy, indicandola come una delle migliori storie di crescita del comparto europeo. I motivi: una crescita dei ricavi da commissioni stimata al 5,8% annuo tra il 2025 e il 2027 – la più alta tra le banche analizzate – unita a una gestione rigorosa dei costi e a una solida posizione patrimoniale.

Confermata la fiducia anche su UniCredit, che secondo Goldman l’istituto guidato da Andrea Orcel vanta una “distribuzione di capitale leader nel settore” e una diversificazione geografica che la mette al riparo dalle incertezze interne. La banca guidata da Andrea Orcel resta tra le top pick, con rendimenti sul patrimonio netto tangibile attesi sopra il 16% entro il 2027.

Mentre su Intesa Sanpaolo…

Diverso il discorso per Intesa Sanpaolo. L’istituto capitanato da Carlo Messina è stato declassato a neutral da buy. La motivazione è legata più alla performance borsistica che ai fondamentali: il rally del titolo ha infatti ridotto i margini di rivalutazione, con pochi catalizzatori rimasti in grado di spingere ulteriormente la capitalizzazione. Goldman Sachs stima comunque per Intesa un ritorno sul patrimonio netto tangibile oltre il 20% nel 2027, il più alto tra le banche analizzate.