Preview Poste Italiane: radar su dividendo e outlook 2026. Attesa per sinergie con Tim
Fonte immagine: Fonte societaria
La stagione delle trimestrali continua a rappresentare uno dei principali catalyst a Piazza Affari. E potrebbe essere in primo piano anche nelle prossime settimane, con la pubblicazione dei risultati di diverse big del Ftse Mib. Tra queste spicca Poste Italiane, che a fine febbraio comunicherà i risultati preliminari di gruppo 2025 insieme alla guidance 2026 relativa al piano strategico “The Connecting Platform”.
Oltre ai conti, l’interesse degli investitori sarà concentrato su due elementi chiave: la politica dei dividendi e le indicazioni prospettiche sull’esercizio 2026, fondamentali per valutare la traiettoria di crescita e la sostenibilità della redditività nel medio periodo.
Nella settimana settimana in uscita anche i risultati preliminari di Tim, che vede in Poste Italiane il principale azionista con una quota pari al 24,81%. Occasione in cui il gruppo guidato da Labriola Tim dovrebbe fornire informazioni su potenziali sinergie con Poste.
Preview Poste: i conti arrivano il 26 febbraio
Secondo il calendario finanziario diffuso da Poste Italiane, i risultati preliminari al 31 dicembre 2025 saranno approvati dal consiglio di amministrazione il 25 febbraio, mentre il giorno successivo è prevista la presentazione ufficiale al mercato.
In attesa della pubblicazione, sul sito della società guidata da Matteo Del Fante sono disponibili le stime del consensus degli analisti. Nel dettaglio, per il quarto trimestre 2025 i ricavi sono attesi a 3,42 miliardi di euro (con un range compreso tra 3,32 miliardi e 3,49 miliardi). La divisione servizi finanziari dovrebbe contribuire per 1,42 miliardi, mentre le vendite del business relativo a servizi di corrispondenza, pacchi e distribuzione sono stimati a 1,09 miliardi. Nel trimestre in esame, l’Ebit rettificato (al netto delle componenti non ricorrenti) è previsto a 673 milioni, con un utile d’esercizio stimato a 452 milioni.
Guardando all’intero esercizio 2025, il consensus indica ricavi per 13,06 miliardi, un Ebit rettificato pari a 3,19 miliardi e un utile netto di 2,23 miliardi. Il dividendo atteso è pari a 1,21 euro per il 2025 e a 1,28 per il 2026.
Barclays: focus su dividendo e guidance 2026
Secondo Barclays, il mercato si focalizzerà soprattutto sulla guidance 2026 e sulla conferma della politica di remunerazione degli azionisti. Per l’anno in corso la banca britannica stima un Ebit di 3,4 miliardi di euro e un utile netto di 2,4 miliardi.
Per quanto riguarda il quarto trimestre 2025, gli analisti prevedono un utile netto di 445 milioni e un Ebit di 689 milioni (+1% su base annua). Tali risultati, secondo la view di Barcalys, consentirebbero a Poste di posizionarsi leggermente al di sopra dell’ultima guidance comunicata per il 2025, pari a 3,2 miliardi di euro di Ebit e 2,2 miliardi di euro di utile netto. Le stime indicano, inoltre, un dividendo per azione di 1,20 euro, calcolato applicando un payout del 70% agli utili del gruppo, al netto del contributo di Tim.
Nel corso della conference call, il management dovrebbe fornire maggiori dettagli sulla guidance 2026. Tra i temi centrali figurano anche gli annunci sulle potenziali sinergie quantitative con Tim.
Tim, focus sui numeri 2025
Sempre settimana prossima sono attesi i numeri 2025 di Telecom Italia: il 24 febbraio la pubblicazione a mercati chiusi e il 25 febbraio è prevista ala conference call con gli analisti. “Le attese per il domestico e i risultati di Tim Brazil (e messaggi dalla call) supportano le nostre stime 2025 e la traiettoria 2026”, segnalano oggi gli analisti di Equita che hanno rivisto al rialzo il target price di Tim a 0,64 euro da 0,59, confermando il rating buy.
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