Notizie Notizie Italia Poste: il Tesoro smista il 35% in Cdp, restante 29,7% andrà sul mercato

Poste: il Tesoro smista il 35% in Cdp, restante 29,7% andrà sul mercato

26 Maggio 2016 07:24
Movimenti nel capitale di Poste Italiane con il Tesoro, attuale azionista di maggioranza con una quota di quasi il 65%, che ha messo in campo una doppia operazione che prevede da un lato la ricapitalizzare di CDP che andrà a detenere una quota del 35% di Poste e dall’altro il collocamento in Borsa una nuova tranche di Poste.  
A Piazza Affari il titolo Poste ha reagito male e dopo i primi scambi cede l’1,4% a quota 6,75 euro.
Ieri sera il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato che Cassa depositi e prestiti (CDP) procederà con un aumento di capitale per un ammontare di 2,93 miliardi di euro mediante conferimento da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze di una partecipazione pari al 35% del capitale sociale di Poste Italiane. La partecipazione sarà assegnata alla gestione separata di CDP. L’attività di indirizzo e di gestione della partecipazione continuerà ad essere esercitata dal MEF.
La nota del MEF rimarca che l’operazione non determina l’insorgere di OPA obbligatoria. 
 
Prossimo cdm fisserà criteri per cessione quota 29,7% sul mercato
Il MEF intende inoltre collocare sul mercato la quota di Poste di cui resta in possesso dopo l’operazione di conferimento a CDP. Si tratta di una quota pari al 29,7% del capitale. “Il collocamento di questa quota avverrà secondo i criteri che verranno deliberati dal prossimo Consiglio dei Ministri con apposito DPCM”, conclude la nota del Tesoro. Consiglio dei ministri che probabilmente avrà luogo all’inizio della prossima settimana. Il precedente DPCM prevedeva la cessione di una quota massima del 40% di Poste, mentre con tale operazione sul mercato andrà complessivamente il 65% del capitale.