Pirelli si prepara a salire all’80% di Olimpia
Marco Tronchetti Provera riparte da Olimpia. Il presidente di Pirelli staccherà oggi un assegno da 1,17 miliardi per liquidare, come previsto dagli accordi, e almeno per il momento, le due banche, Intesa e Unicredit, fin qui azioniste di Olimpia, la holding che custodisce il 18% dell'impero dei telefoni italiani. A rilevare le quote, pari al 4,77% per ciascuna banca, è Pirelli, che porterà così all'80% il controllo nella finanziaria, mentre i Benetton resteranno al 20%. L'addio alle banche avrà un impatto sulla posizione debitoria di Pirelli di 1,04 miliardi. Per compensare l'aumento dell'indebitamento la Bicocca ha già varato alcune operazioni straordinarie fra cui la cessione del 39% di Pirelli Tyre per 740 milioni e la dismissione di partecipazioni, fra cui quella in Capitalia (ma non quella in Mediobanca), per altri 400. Mezzi che dovrebbero consentire di contenere entro i 2 miliardi l'indebitamento atteso per fine anno. Il livello sul quale Tronchetti lavora è quello di alleggerire il peso del controllo di Olimpia, che ora grava per l'80% su Pirelli, ridefinendo gli assetti di potere. L'idea di massima sarebbe quella di far entrare un certo numero di investitori istituzionali, tra cui, ipotizza il mercato, anche le Fondazioni, con un aumento di capitale della stessa Olimpia.