1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Uncategorized ›› 

Pil Usa: JP Morgan prima grande banca a prevedere crescita negativa in I trimestre. ‘Colpa’ di lockdown da COVID

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

JP Morgan si conferma il primo gigante bancario a prevedere per il Pil Usa una crescita negativa nel primo trimestre del 2021. Nell’outlook dedicato al 2021, gli economisti del colosso americano hanno scritto di ritenere che, di fronte alla variazione del prodotto interno lordo degli States dei primi tre mesi dell’anno nuovo, comparirà un segno meno.
L’economia americana recupererà terreno nel secondo e terzo trimestre del 2021, grazie alle notizie che arriveranno dal mondo dei vaccini. A tal proposito, occhio alle novità che riguardano il vaccino Oxford-Astrazeneca, dopo che venerdì scorso Pfizer e la tedesca BioNTech hanno inoltrato una richiesta all’FDA (Food and Drug Administration) per l’utilizzo in via di emergenza del vaccino sviluppato da entrambe, che avrebbe un’efficacia superiore al 95%. Un’altra buona notizia era arrivata con il vaccino di Moderna.

Fosco l'outlook di JP Morgan per Pil Usa primo trimestre 2021: tornerà a contrarsi
MANHATTAN, NEW YORK, UNITED STATES – 2020/10/02: Main entrance at JPMorgan Chase headquarters in New York City. (Photo by Erik McGregor/LightRocket via Getty Images)

Secondo gli esperti, “l’inverno sarà fosco, con l’economia che si contrarrà di nuovo nel primo trimestre”.
Per la precisione, il Pil Usa scenderà dell’1% dopo una crescita stimata per il quarto trimestre a +2,8%. Per il secondo trimestre, la previsione è di un’accelerazione del 4,5%, che sarà seguita da una ripresa ancora più forte nel terzo trimestre, pari a +6,5%.
L’altra buona notizia è che gli economisti di JP Morgan stimano un pacchetto di stimoli fiscali anti-Covid di $1 trilione circa, effettivo probabilmente dalla fine del primo trimestre.
“E’ improbabile invece che tra il 2020 e il 2021 cambi il fatto che il virus continuerà a dominare l’outlook dell’economia…Il numeri dei casi dell’ultima ondata stanno superando facilmente quelli delle ondate di marzo e di luglio”, si legge nell’analisi. Tra l’altro, l’economia non può più contare su quel vento in poppa, che era arrivato a luglio con la ripresa di molte attività:
“L’economia non dispone più di quel vento in poppa. E’ anzi alle prese con l’ostacolo di un aumento delle restrizioni. La stagione festiva – dal Thanksgiving al Capodanno – minaccia tra l’altro di far salire ulteriormente i casi”.
Negli Stati Uniti, il numero di nuove infezioni Covid-19 continua intanto a crescere, fino al record di più di 195.000 che è stato testato lo scorso venerdì.
Stando ai dati diffusi dalla Johns Hopkins University che sono stati analizzati dalla Cnbc, il balzo dei nuovi casi ha portato la media in sette giorni a superare le 167.000 nuove unità, in rialzo di quasi +20% rispetto alla settimana precedente.
Le autorità si sono già mosse: giovedì scorso il governatore della California Gavin Newsom ha lanciato un “ordine limitato di Stay at Home ” per la maggior parte dei residenti nello stato, dicendo stop alle attività non essenziali e alle riunioni tra le 10 del pomeriggio e le 5 del mattino. Il sindaco di New York Bill de Blasio, qualche giorno prima, aveva deciso di chiudere l’intero sistema scolastico della città, il più grande della nazione intera.
JP Morgan stima anche un calo dell’occupazione nei prossimi mesi. L’occupazione dovrebbe tornare a crescere con guadagni mensili di milioni attorno alla metà dell’anno, per moderare poi il passo verso la fine del 2021:
“Crediamo che i trend del mercato del lavoro seguiranno ciò che ci aspettiamo per le spese per i consumi: la crescita del lavoro dovrebbe indebolirsi in modo notevole con l’arrivo del nuovo anno, mentre il virus pesa sull’economia, per poi riprendersi di nuovo all’inizio dell’anno prossimo, una volta che la distribuzione del vaccino allenterà i timori sul virus, e il sostegno fiscale sosterrà la crescita”.