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Piazza Affari traballa con ritorno short selling, cali fino a -9% per alcune big del Ftse Mib

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Nuovi minimi di giornata per Piazza Affari in corrispondenza con l’avvio negativo di Wall Street. Il Ftse Mib arriva a cedere il 2,57% a quota 16.953 punti. A preoccupare di più gli investitori oggi sono le incertezze relative alla proposta franco-tedesca sul Recovery Fund da 500 mld di euro. Il piano si scontra con le resistenze di alcuni paesi europei. Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha detto subito di appoggiare le posizioni di Olanda, Danimarca e Svezia, che sono disponibili a un Recovery Fund a condizione che eroghi prestiti e non sussidi. “E’ un accordo decisivo, ma occorre cambiare la posizione di altri stati, in particolare di Austria, Danimarca, Svezia e Olanda. Sarà una partita difficile, non bisogna nasconderlo”, rimarca oggi il ministro dell’economia francese, Bruno Le Maire, alimentando quindi l’incertezza che si arrivi a un’intesa.

Sul parterre di Piazza Affari Ftse Mib ci sono state divers sospensioni al ribasso per titoli quali Tenaris (-8%) e Azimut (-6%). Al momento risultano fermi CNH (-6,6%) e Saipem (-5,8%).

Tra i peggiori titoli di giornata spicca Banco BPM con oltre -8,5% a 1,07 euro. Sulla debolezza in Borsa del titolo è intervenuto il ceo della banca, Giuseppe Castagna: “Il motivo per cui oggi i titoli bancari scendono è chiaro: hanno riaperto, purtroppo dico io, la possibilità di shortare”. Lo short selling è di nuovo possibile a Piazza Affari proprio a partire da oggi dopo che la Consob ha deciso di anticipare la fine del divieto che era scattato a metà marzo e avrebbe dovuto durare 3 mesi.

Peggio con -9% fa Telecom Italia con il mercato che ha accolto freddamente i conti del primo trimestre. A nulla sono valse le parole del ceo Luigi Gubitosi che ha affermato che le trattative con KKR per la cessione di una quota della rete secondaria stanno “andando avanti”.

Calo nell’ordine del 7% per Bper che viaggia sui nuovi minimi storici a 1,90 euro, calo del 5% per UBI Banca mentre tiene meglio Intesa Sanpaolo a-2,83%. Giù del 2,28& a 6,43 euro Unicredit che al momento risulta sospesa al ribasso sul prezzo di controllo.

Tra le big soffre molto FCA a -5,7% a 7,35 euro dopo il rally della vigilia. In affanno anche altri industriali quali Pirelli (-5,4%).