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Piazza Affari torna a tremare, Lombardia e Veneto verso blocco totale tranne farmacie e alimentari

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Si spegne il tentativo di rimbalzo di Piazza Affari complici le ultime indicazioni che vedono la prospettiva di un blocco totale di ogni attività in Lombardia e Veneto per fronteggiare l’emergenza contagi da coronavirus.

Il Ftse Mib, arrivato a guadagnare il 4% circa in mattinata dopo il crollo dell’11% di ieri, in questi minuti ha azzerato i guadagni e ora cede lo 0,31%. Viaggiano invece in rialzo le altre Borse Ue e Wall Street segna un rimbalzo vicino al 3%.

Si è sgonfiato il rally di ENI che fa +3% dal +10% massimo toccato nell’intraday. In calo dello 0,7% Unicredit, mentre Intesa Sanpaolo segna +0,75% rispetto al +6% massimo intraday segnato a metà mattinata. Molto male i titoli del comparto risparmio gestito con oltre -3% per Azimut, Banca Generali e Poste Italiane

I governatori di Lombardia e Veneto chiedono un ulteriore irrigidimento delle misure per il contenimento dell’epidemia, compreso lo stop dei mezzi pubblici locali, negozi e ufficio per i prossimi 15 giorni. Rimarrebbero aperti solo i servizi essenziali quali farmacie e supermercati. “Le mezze misure, l’abbiamo visto in queste settimane, non servono a contenere questa emergenza”, ha scritto sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. L’idea di chiudere tutto è stata ventilata anche dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. Così in collegamento video con Mattino 5, Gallera ha illustrato la proposta di far chiudere in Lombardia tutte le attività produttive e fermare il trasporto pubblico locale per i prossimi 15 giorni.