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Piazza Affari scivola a inizio settimana, Unicredit KO. Sprint di Bper e Unipol

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Piazza Affari apre l’ottava con il piede sbagliato. Tra gli investitori torna una certa cautela dopo i rialzi di inzio anno e il Ftse Mib ha chiuso così a -0,32% a quota 22.722 punti. Da un lato crescono i timori legati all’aumento di nuovi casi di coronavirus nel mondo (in Cina superati i 100 nuovi casi al giorno per la prima volta da luglio) e dall’altro si teme che i mercati e soprattutto il settore tech abbia corso troppo. Intanto si attende il nuovo pacchetto di aiuti promesso dal presidente eletto Usa, Joe Biden, che si insedierà formalmente alla Casa Bianca il prossimo 20 gennaio.

Tra i titoli di Piazza Affari, le vendite si sono concentrate su Fca (-0,92%) e sulla controllante Exor (-1,73%), nonostante abbia incassato l’upgrade dall’agenzia Standard & Poor’s, che ha alzato il rating su FCA sia di lungo termine (da BB+ a BBB-) sia quello di breve (da B ad A-3) con outlook stabile. Tuttavia, venerdì sera Fca ha comunicato la sospensione della produzione degli impianti a Brampton in Canada (che produce le berline Dodge Charger, Dodge Challenger e Chrysler 300) e a Toluca in Messico (che produce il Suv compatto Jeep Compass) a causa dello shortage di semiconduttori. I modelli prodotti in questi stabilimenti nel 2020 hanno rappresentato circa il 14% delle vendite di Fca negli Usa.

Soffre Unicredit, bene Bper

Tra le banche la peggiore è stata Unicredit con -1,74% a 8,036 euro. Gli ultimi sviluppi sul fronte MPS vedono un possibile ostacolpo politico rappresentato dal M5S che non apprezza l”ipotesi circolata negli ultimi giorni chevede, oltre alla dote fiscale, il Tesoro pronto a concedere a UniCredit in cambio di un acquisto di MPS fino a 20 miliardi di euro circa dei suoi crediti deteriorati e altre esposizioni non performanti (NPE) da parte di Amco (controllata dal Tesoro).

Tra le altre banche calo dell’1 per cento per Banco BPM e -0,62% per Intesa Sanpaolo.

Giù anche Tenaris (-1,81%) e Saipem (-1,48%) di riflesso alla debolezza delle quotazioni del petrolio. Debole anche Nexi (-0,88%). Secondo fonti del Governo, la partecipazione riscontrata al cashback ad oggi è stata al di sopra delle aspettative dal punto di vista dei numeri e dei dati di sintesi.

Si muove invece in controtendenza FinecoBank (+0,96%) che ha comunicato dati di raccolta superiori alle attese. L’istituto ha registrato nel mese di dicembre il dato di raccolta netta più alto di sempre, attestandosi a 1,6 miliardi di euro (+119% rispetto a 721 milioni di un anno fa) senza fare ricorso a politiche commerciali di breve periodo.

Unipol sostenuta da rating analisti

Migliori titoli di giornata sono stati Bper ed Hera con rialzi superiori al 2%. Molto bene anche Unipol (+1,89% a 4,10 euro) che ha incassato il giudizio positivo di Mediobanca Securities che ha riavviato la copertura con outperform e target price a 4,40 euro rimarcando come la compagnia assicurativa bolognese potrà beneficiare del consolidamento tra le banche di medie dimensioni (detiene una quota di controllo di Bper); inoltre Unipol dovrebbe distribuire il dividendi 2019 non pagato non appena consentito da regolatori.