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Piazza Affari ancora su, Ftse Mib si prepara all’inversione di tendenza? I livelli da monitorare oggi

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Piazza Affari ancora in territorio positivo prosegue i rialzi che hanno portato il Ftse Mib ad aggiornare i massimi a oltre 8 mesi. La Borsa di Milano indossa la maglia rosa in Europa, grazie alla rotazione settoriale che favorisce i titoli ciclici. E così, dopo un avvio fiacco, l’indice Ftse Mib prosegue il momento positivo segnando un progresso dello 0,5% in area 21.550 punti, con l’onda lunga dell’annuncio di Moderna circa l’elevata efficacia (oltre il 94%) del suo vaccino.
Nel mese di novembre il Ftse Mib ha messo a segno un forte rialzo, riportandosi oltre la resistenza collocata a 21.155 punti. Questo livello è importante per la presenza del 61,8% di Fibonacci di tutto il down trend avviato a febbraio 2020. Una chiusura sopra tale livello confermerebbe l’inizio dell’inversione di tendenza per l’indice (da ribassista a rialzista). La conferma ci sarà però sulla chiusura settimanale al di sopra di tale livello. Un break al ribasso di 20.700 punti, invece, avvierebbe prese di beneficio con target di breve a 20.500 e 20.200 punti.

Tra i titoli del paniere principale, si mette in evidenza nei primi scambi CNH Industrial con un rialzo del 2,7% prima di sgonfiarsi a un +1%. Il titolo festeggia la nomina di Scott Wine come nuovo chief executive officer (Ceo). La nomina avrà effetto dal prossimo 4 gennaio. Prosegue il momento positivo di Poste Italiane che oggi mostra un nuovo rialzo con un +1,9%. In testa al Ftse Mib però sale FinecoBank con un +2,5%.
Fiacca invece Generali (+0,3%) nel giorno della presentazione del nuovo piano che ha sostanzialmente confermato i target del proprio business plan 2019-21: gli utili sono visti in crescita in un range annuo tra il 6 e l’8% e i dividendi in aumento tra 4,5 e 5 miliardi. “Riteniamo – commentano gli analisti di Equita – che la conferma dei target di piano sia comunque una notizia positiva per il titolo che conferma sia la resilienza agli effetti della pandemia che a un contesto di tassi sempre più sfidante”.
Giù Fca con un -0,6% dopo che le immatricolazioni di auto in Europa sono tornate a frenare a ottobre. Tra i 27 mercati il risultato meno negativo è quello dell’Italia che a ottobre ha evidenziato un calo contenuto nello 0,2% per effetto del residuo impulso degli incentivi alle vetture. Uno scenario che si riflette nella performance di Fca che ha strappato un segno positivo a ottobre, chiudendo il mese con un una crescita delle vendite di quasi il 4% e una quota di mercato che sale al 7% dal precedente 6,2 per cento. Diversa è invece la situazione se si guarda ai primi 10 mesi dell’anno, con Fca che ha accusato un pesante -30,5 per cento. Tra i peggiori titoli del paniere principale Pirelli che cede lo 0,7%.