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Piazza Affari rialza la testa: banche del Ftse Mib in rally, in pole oggi Exor e Fca

L’indice Ftse Mib allunga il passo dopo lo scivolone di ieri. Tonica la galassia Agnelli con Exor e Fca tra le migliori del listino

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Piazza Affari recupera terreno dopo il tonfo della vigilia guidato dal comparto bancario. Sin dai primi minuti di contrattazioni sono gli acquisti a prevalere, con un’accelerazione al rialzo del Ftse Mib che alle 10:30 guadagna circa l’1,21% a 21.669 punti. Ieri l’indice milanese Ftse Mib, arrivato nel corso della seduta a cedere anche più del 3%, ha chiuso le contrattazioni a 21.410 punti, in calo del 2,57%. A livello tecnico, l’ufficio studi di FOL  sottolinea che “dopo aver superato la fase correttiva con struttura A-B-C durante la prima parte di dicembre, il Ftse Mib ha tentato di impostare un debole rimbalzo che è stato praticamente azzerato con il tonfo di ieri. L’impostazione rimane ancora rialzista ma sarà necessario il break di 22.334 punti per avere un segnale di recupero di forza con target a salire verso 23.000 e 23.500 punti. Al ribasso, invece, un primo segnale di debolezza si avrebbe con la rottura del supporto a 21.155 punti che aprirebbe a ulteriori ribassi con target a 20.700 e 20.200 punti”.

I migliori e i peggiori

Ben impostato il comparto finanziario, con alcuni titoli che si stanno mettendo in evidenza come Bper e Banco BPM che guadagnano oltre il 2%, ma anche Azimut che sale di circa il 2,46 per cento. Ben impostata anche la galassia Agnelli con Exor in prima fila sul Ftse Mib, forte di un guadagno del 3%, e con Fca che segna un +2,09 per cento. Quest’ultima ha incassato dall’Antitrust europeo il via libera alla fusion con Psa. “A questo punto – segnalano gli analisti di Equita – mancano solo le approvazioni della autorità di Turchia, Ucraina e Cile, da ritenere comunque marginali e non tali da causare ritardi alla fusione che riteniamo possa diventare efficace entro gennaio (probabilmente anche il 15 gennaio)”. “Prima dell’efficacia verrà pagato il dividendo straordinario da parte di Fca”, segnalano ancora gli esperti della sim milanese che mantengono il rating buy e target a 20,5 euro su Fca. Poco sotto la parità si muovono, invece, DiaSorin (-0,23%) e Prysmian (-0,14%).

I temi caldi

Ieri i mercati hanno accusato il cosiddetto ‘effetto mutazione’ con la variante britannica (più aggressiva) del Covid-19 che sta alimentando il nervosismo. Il timore è che tale mutazione possa portare ad ulteriori lockdown a livello globale con ricadute sulla ripresa economica. Intanto diversi stati, tra cui l’Italia, hanno sospeso i viaggi negli/dal Regno Unito. “L’incertezza legata alla diffusione della nuova mutazione giunge in una fase critica, con sentiment e positioning alle stelle, e i mercati che approcciano un periodo di scarsa liquidità che tenderà ad amplificare l’impatto delle news – commenta  Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr -. Detto questo, se dovessimo nei prossimi giorni ricevere conferma che l’efficacia dei vaccini non viene alterata, il quadro per il 2021 non dovrebbe modificarsi troppo. La fase di volatilità si configurerà come una salutare correzione degli eccessi, personalmente a lungo attesa”.
Intanto sui sul sentiment pesa anche  la prospettiva che i negoziati tra Londra e UE non portino a un accordo sul fronte Brexit e scivola così in secondo piano la notizia che il Congresso degli Stati Uniti ha finalmente approvato il piano di stimoli economici da 900 miliardi di dollari, che si sostanzierà in aiuti alle famiglie e alle imprese. Questa mattina i listini asiatici hanno imboccato la strada dei ribassi, con Tokyo che ha terminato gli scambi con una flessione di oltre 1 punto percentuale.
E infine lato macro da monitorare in particolare il Pil americano relativo al terzo trimestre, a cui seguirà la fiducia dei consumatori e le vendite di case esistenti negli Usa.