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Piazza Affari prosegue gli acquisti, in discesa lo spread. Scatto di Stm sulla spinta di Wall Street

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Piazza Affari si muove in territorio positivo, proseguendo gli acquisti della prima parte della settimana. Dopo l’avvio l’indice Ftse Mib è salito dello 0,80% in area 19.874 punti per poi rallentare a un +0,10% a 19.733 punti. La prima resistenza importante da monitorare ora è quella dei 20.236 punti, dove si ha anche un gap down da chiudere. L’eventuale superamento di tale soglia renderebbe probabile un ritorno dell’indice milanese nel range 20.800 e 21.122 punti. Positivi anche gli altri listini d’Europa, incoraggiati dal balzo di Wall Street ieri sera, grazie ai buoni riscontri giunti dalle trimestrali societarie, e dalla buona intonazione dei listini asiatici questa mattina (Tokyo ha chiuso con un +1,3%).

Le questioni politiche ed economiche restano in primo piano in Italia dopo il via libera a inizio settimana del decreto fiscale e della manovra da parte del Consiglio dei ministri, che ha contribuito a distendere l’umore. Manovra che vale 37 miliardi di euro con la conferma di tutte le principali misure (reddito di cittadinanza, quota 100, flax tax per partite Iva). Ora si attende il responso della Commissione europea entro la fine del mese, oltre che i giudizi delle agenzie di rating, con Moody’s e S&P che comunicheranno i loro verdetti il prossimo 26 ottobre. Intanto sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund riparte in calo in area 292 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,4%.

La giornata sarà movimentata da alcune indicazioni macro, tra cui spicca l’aggiornamento sull’inflazione nell’Eurozona. Questa sera è invece attesa la pubblicazione delle minute dell’ultima riunione della Federal Reserve, che potrebbe dare suggerimenti sul ritmo delle prossime strette monetarie, in un contesto in cui il presidente americano Donald Trump ha criticato apertamente l’operato di Jerome Powell. L’attenzione è rivolta anche alla questione Brexit, in vista del summit dei 27 Paesi Ue di questa sera. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, sarebbe allo studio il prolungamento del periodo di transizione, così da avere più tempo per negoziare un accordo di libero scambio tra Gran Bretagna e Unione europea. Attualmente è previsto che il periodo di transizione, durante il quale le regole comunitarie continuerebbero ad essere applicate, scatti con l’uscita di Londra dall’Unione europea (quindi il 29 marzo) e si prolunghi per 21 mesi, quindi fino a dicembre 2020.

Tornando a Piazza Affari, si mette in evidenza Stmicroelectronics che fin dai primi scambi è scattata in testa al Ftse Mib e ora segna un balzo di oltre il 5%, sostenuta dal recupero dei titoli tecnologici a Wall Street. Debole invece Fiat Chrysler (Fca) che scivola di quasi l’1%, dopo il debole dato sulle immatricolazioni in Europa a settembre (Leggi QUI). Fa peggio però Prysmian, che scivola sul fondo del listino con un -1,5% dopo i guadagni di ieri.