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Piazza Affari: Poste avvicina i massimi storici in scia a boom utile, per Fca tornano le sirene francesi

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Non delude Poste Italiane che nel giorno della diffusione dei conti 2018 segna un balzo del 2,57% in Borsa avvicinando i massimi storici. Il gruppo postale ha riportato un utile netto 1,399 mld di euro, praticamente raddoppiato rispetto al 2017 e oltre le attese che erano ferme a 1,3 mld. Il mercato ha apprezzato anche la guidance 2019.

Poste Italiane ritiene gli obiettivi finanziari realizzabili, in linea con l’andamento generale del piano, con un utile netto atteso di 1,1 miliardi e ricavi previsti pari a 11 miliardi, che si riflettono sull’utile operativo e sull’utile netto grazie all’attenzione ai costi e alla bassa leva finanziaria. Il gruppo conferma anche la disciplina sui costi, con un utile operativo di 1,6 miliardi e un margine operativo netto del 15%, grazie ad un aumento generalizzato dell’utile operativo in tutti i settori. Infine, Poste Italiane conferma la politica dei dividendi, con un aumento del 5% del dividendo per azione rispetto al 2018, conformemente agli obiettivi di Deliver 2022.

Sugli scudi oggi anche FCA con un balzo di oltre il 5% in scia all’intervista rilasciata da Robert Peugeot, responsabile del veicolo di investimenti della famiglia FFP, che a riacceso i riflettori sull’M&A. la famiglia Peugeot è pronta a sostenere l’appetito verso le acquisizioni manifestato da PSA Group. In particolare, FFP sarebbe pronta a investire in “proporzioni ragionevoli” se PSA, produttrice di auto Peugeot e Citroen, raggiungesse un accordo con altri produttori. Lo scorso 14 febbraio FCA ha firmato un accordo con la francese Peugeot Citroen per prolungare fino al 2023 la collaborazione nella produzione di veicoli commerciali leggeri, che prosegue da 40 anni.

 

Oggi l’indice Ftse Mib ha chiuso la seduta in rialzo dello 0,92% a 21.430 punti, nuovi massimi dallo scorso settembre. Si conferma il momento positivo dei bancari nonostante lo spread si sia leggermente riaperto rispetto ai minimi a 6 mesi toccati alla vigilia. Dal fronte macro, buone indicazioni dall’indice tedesco Zew. Nel mese di marzo il dato, che misura la fiducia delle imprese tedesche, si è attestato a -3,6 punti rispetto ai -13,4 punti a febbraio. Gli analisti si attendevano un dato pari a -11 punti.