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Piazza Affari poco mossa tra crisi governo e timori Covid. Scatto di Banca Mediolanum

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Piazza Affari si muove cauta, in un contesto dominato dall’incertezza per il coronavirus e la crisi di governo in atto, aperta nei giorni scorsi da Metto Renzi. Di fronte al continuo aumento di casi di contagi da Covid-19 nel mondo risuona l’avvertimento dei giorni scorsi dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che ha dichiarato che “il secondo anno della pandemia di coronavirus potrebbe essere più complicato del primo”, nonostante l’avvio delle campagne di vaccinazione in 40 paesi in tutto il mondo, soprattutto in Europa, Stati Uniti e alcuni paesi dell’America Latina. In particolare, Mike Ryan, direttore esecutivo del programma per le emergenze sanitarie dell’Oms, ha affermato che “il secondo anno della pandemia potrebbe essere più difficile del primo dato il modo in cui il nuovo coronavirus si sta diffondendo, in particolare nell’emisfero settentrionale con la circolazione di varianti più infettive”.
Passa così in secondo piano la positiva notizia arrivata da Oltreoceano con il presidente Usa neoeletto, Joe Biden, che ha presentato il piano di stimoli anti-Covid 19 del valore di $1,9 trilioni. La proposta, che porta il nome di American Rescue Plan, comprende misure a sostegno delle famiglie e le imprese, con l’intento di fornire aiuti fino a quando i vaccini saranno stati distribuiti in modo ampio.

In questo quadro, l’indice Ftse Mib, reduce da una seduta di ribassi, oggi cerca di limitare i danni muovendosi sulla parità (+0,05%) in area 22.650 punti. Lo spread dei titoli di Stato italiani arretra leggermente dai massimi segnati ieri. In avvio il differenziale tra i Btp e i Bund decennali viaggia in area 117 punti base all’indomani di una seduta che lo aveva visto tornare sui massimi da novembre, con un closing a 119 punti base.
Tra i titoli del paniere Ftse Mib, si mette in evidenza fin dai primi minuti di contrattazione Banca Mediolanum con un progresso di oltre il 3%. Acquisti anche su Buzzi Unicem (+0,7%). Oggi è l’ultimo giorno di trading delle azioni di risparmio di Buzzi. Da lunedì sarà infatti efficace la conversione obbligatoria (0,67 azioni ordinarie per ogni azione di risparmio). Si ricorda che, lo stacco del dividendo straordinario è fissato per il 1 febbraio con pagamento il 3 febbraio. Poco mossa Enel (+0,3%) dopo la promozione arrivata da Moody’s. L’agenzia di rating ha migliorato il giudizio sul debito a lungo termine del gruppo energetico italiano, portandolo a “Baa1” rispetto al precedente “Baa2”, mentre l’outlook è rimasto stabile. Sul fondo del listino invece scivola Prysmian con un ribasso di oltre l’1%. La segue a ruota Amplifon che mostra un -1%.
Mentre si guarda ai possibili sviluppi della crisi di governo in atto, nel corso della mattina verrà pubblicato l’aggiornamento mensile da parte di Bankitalia sul debito pubblico. Si segnala che oggi partirà la nuova stagione delle trimestrali societarie con i risultati delle principali banche americane: in calendario i conti di JP Morgan, Wells Fargo e Citigroup.