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Piazza Affari: maglia nera per Italcementi, bancari nelle retrovie

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Ancora una seduta di passione per il comparto bancario che nelle ultime sedute ha lapidato il recupero messo a segno a cavallo tra fine 2008 e inizio 2009. Tra le peggiori performer si sono distinte Unicredit e Banco Popolare, entrambe in calo di circa 7 punti percentuali. A deprimere il comparto ha contribuito soprattutto il profit warning sull’ultimo trimestre 2008 lanciato da Deutsche Bank e anche i timori sulla britannica Hsbc che a detta di Morgan Stanley potrebbe essere costretta a ricorrere a un maxi-aumento di capitale da 30 miliardi di dollari.
Peggior blue chip di giornata è stata Italcementi (-7,78% a 7,945 euro), sin dalle prime battute della seduta in coda all’S&P/Mib. Gli analisti di Equita Sim hanno abbassato la raccomandazione sul gruppo cementiero a “hold” e hanno rivisto al ribasso le stime per il 2008-2010 procedendo a un taglio nell’ordine del 2,5% sul margine operativo lordo (ebitda) 2008, dell’11% sull’anno da poco iniziato e del 23,6% sul 2010. La riduzione delle stime del broker riguarda anche gli utili che nel 2008 sono visti in flessione del 7,9%, del 27,3% nell’anno in corso e del 23,6% sul 2010.
Forti vendite anche su Luxottica (-6,28%) su cui oggi Cheuvreux ha tagliato il prezzo obiettivo a quota 12 euro. Tra i pochi titoli che son riusciti a schivare le vendite spiccano Mediobanca (+0,96%) e Terna (+1,41%).