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Piazza Affari inciampa sul finale con Enel e Terna KO, Saipem regina di giornata. Banche in ordine sparso

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Piazza Affari cede sul finale e apre la nuova settimana in frazionale ribasso dopo una giornata passata costantemente in territorio positivo. A tenere banco sono ancora le speranze che i vaccini contro il coronavirus inizieranno a essere lanciati al più presto. Dopo Pfizer e Moderna è giunto anche l’annuncio della casa farmaceutica britannica AstraZeneca, il cui candidato vaccino è efficace al 70%.
L’indice Ftse Mib ha chiuso la giornata a 21.701 punti, in calo dello 0,02%, dopo che nel corso della giornata si era spinto fino a un soffio del muro dei 22 mila (21.996 il top intraday).

Sotto i riflettori anche oggi il comparto bancario nel giorno della mossa di Credit Agricole che ha lanciato un’Opa su Credito Valtellinese e alimenta le attese di ulteriori round di aggregazione tra le banche di Piazza Affari.

Banche sotto i riflettori: Unicredit e Bper su, Banco giù

Un nuovo round del risiko bancario che non lascia indifferenti gli altri titoli del settore. Tra le possibili prede della banca transalpina in Italia c’era anche Banco BPM, che oggi accoglie con un violento tonfo del 3,71% la scelta di Credit Agricole di puntare su CreVal. Adesso, di contro crescono le possibilità di un deal alla pari tra Banco BPM e Bper, con quest’ultima che ha catalizzato anche oggi gli acquisti chiudendo a 1,517 euro (+2,12%). Settimana scorsa Cimbri, ceo di Unipol (azionista di riferimento di Bper) ha fatto capire che c’è l’avallo per approfondire un dialogo con Banco BPM finalizzato a una fusione. Sullo sfondo rimangono altri scenari meno caldi al momento, come quello di una unione tra Unicredit e Banco Bpm, che a detta degli analisti di Equita SIM avrebbe molto senso dal punto di vista industriale.
Proprio Unicredit è stata oggi tra i migliori performer arrivando a oltre +3,39% in area 8,757 euro. La nuove indiscrezioni vedono il Tesoro sempre più in pressing su Unicredit per realizzare una business combination con MPS. Il MEF sarebbe pronto a garantire la condizione di neutralità sul capitale di Unicredit dall’acquisizione, tra cui un aumento di capitale da 2,5 mld in Mps e poi l’emanazione di un decreto che permetta la conversione da asset fiscali in crediti fiscali, quindi computabili nel CET, di circa 3,7 mld di DTA attualmente fuori bilancio di Mps. Infine, il ministrero guidato da Roberto Gualtieri starebbe studiando lo spin-off di 10 mld di euro di rischi legali da MPS.

Bene i titoli oil, male le utility

Al di fuori del settore bancario, oggi sprint per i titoli oil con Saipem salita del 4,55% a 2 euro tondi, Tenaris del 4% circa ed ENI del 2,53% in area 8,33 euro.
A pesare sull’umore dell’intero indice c’è il -1,86% di Enel, titolo di maggior peso di Piazza Affari e che ha chiuso a 8,08 euro.  Male oggi anche Terna (-3,89%) su cui pesa lo stacco dell’acconto dividendo 2021, così come per Poste Italiane (-1,46%) che ha staccato una cedola di 0,165 euro (yield dell’1,85% stando alla chisuura di venerdì scorso).