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Piazza Affari inarrestabile: Ftse Mib a 23 mila con STM e Bper scatenate. In volata anche Enel e Unicredit

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Ancora forti acquisti sui mercati con Wall Street ai nuovi livelli record con Nasdaq salito ieri per la prima volta oltre il muro dei 13mila punti. “I mercati sono, per il momento, bloccati in una fase di rischio attivo e non mostrano ancora segni di rallentamento”, rimarcano stamattina gli esperti di IG.
Trump ammette sconfitta, oggi attesa per payrolls USA

Durante la notte un video di Donald Trump ha visto il presidente in carica ammettere per la prima volta la sconfitta e riconoscere la realtà della situazione al fine di calmare le tensioni negli Stati Uniti. “La mia attenzione ora si rivolgerà a garantire un’ordinata e fluida transizione di potere”, ha detto Trump nel suo primo discorso alla nazione dopo l’attacco al Congresso del 6 gennaio.
Oggi intanto attesa per le no farm payrolls di dicembre. Il consensus indica +71mila occupati dai +245mila di novembre. Il tasso di disoccupazione è visto invece salire dall’8,4 all’8,5%. Un calo del numero di lavoratori occupati sarà preso come un segnale che è necessario un maggiore stimolo del governo, cosa sempre più probabile ora che i Democratici controllano la Casa Bianca, il Senato e la Camera.

Ftse Mib non si ferma, STM in testa

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib segna +1,1% a 22.988 punti (toccato un picco a 23.000 pti), livello che non toccava dal 26 febbraio 2020.
Tra i singoli titoli si segnala la risalita di Enel (+1,26%) dopo la seduta opaca di ieri.
Acquisti copiosi su STMicroelectronics (+4,5% a 33,85 euro) che ha riportato i risultati preliminari del 4° trimestre 2020. I ricavi trimestrali si attestano a 3,24 miliardi di dollari, al di sopra della sua previsione di 2,99 miliardi grazie alle dinamiche di mercato migliori del previsto per tutto il trimestre. I ricavi dell’intero 2020 hanno raggiunto 10,22 miliardi, in aumento del 6,9% rispetto al 2019. “I nostri programmi per i clienti impegnati nell’elettronica personale, nonché la continua accelerazione della domanda, in particolare di prodotti automobilistici e microcontrollori, sono stati i fattori principali che hanno contribuito a questo risultato”, ha dichiarato Jean-Marc Chery, ceo di STM. I risultati completi del 4° trimestre saranno diffusi il 28 gennaio.

Fermento sulle banche, Bper fiuta aria di M&A

Tra le banche riflettori ancora puntati su Bper (+2,68%) e Banco BPM (+1,38%), già grandi protagoniste ieri sul riemergere di scenari di M&A. Secondo gli analisti di Exane un merger tra queste due banche rappresenta “l’unica opzione credibile” e sbloccherebbe importanti sinergie sui costi.
Segno più anche per Unicredit (+2,03% a 8,195 euro) con nuovi rumor legati alla possibile acquisizione di Mps con il Tesoro pronto a proporre condizioni più favorevoli (possibile maxi-cessione di 14 mld di crediti deteriorati Unicredit ead AMCO) e l’emergere di perplessità sull’operazione Mps da parte del fronte dei principali soci italiani della banca di piazza Gae Aulenti, capitanati da Leonardo Del Vecchio (primo azionista privato della banca con l’1,9%) e dalle Fondazione Cariverona (1,79%) e Fondazione Crt (1,64%).
Infine, rifiata Buzzi Unicem (-0,09%) dopo i rialzi cospicui degli ultimi giorni sulla prospettiva di maggiori investimenti pubblici nelle infrastrutture Usa da parte dell’Amministrazione Biden. Buzzi Unicem genera il 55% dell’ebitda (2019) negli USA.