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Piazza Affari in rialzo, Leonardo e titoli oil scattano in testa al listino

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Piazza Affari si muove in territorio positivo, proseguendo i guadagni di ieri che hanno riportato l’indice Ftse Mib nuovamente sopra la soglia psicologica dei 22.000 punti. In quest’ultima seduta della settimana l’indice principale della Borsa di Milano sale dello 0,4% in area 21.100 punti. Continua dunque la fase di consolidamento fisiologico del Ftse Mib con qualche presa di profitto dopo il test della resistenza importante di 22.334 punti. In ogni caso, per il momento, il sentiment sull’indice resta positivo. Per chi dunque ha già una posizione long non vi sono ad oggi ragioni per uscire. Dopo il superamento di 22.334 punti primo target 22.500 punti e successivo a 23.000 punti.

 

I titoli da monitorare 
Tra le bue chip, Leonardo prosegue la sua corsa. Dopo il +3% di ieri, oggi il titolo della difesa si mette in evidenza salendo ancora in testa al Ftse Mib con un balzo di quasi 4 punti percentuali. La seguono gli energetici, con Saipem ed Eni in rialzo rispettivamente del 3,5% e il 2%. L’Opec+, alleanza tra paesi Opec e non Opec come la Russia, ha annunciato di aver deciso che, a partire dal prossimo gennaio, la produzione di petrolio crude sarà aumentata di 500.000 barili al giorno. Questo significa che l’ammontare totale di tagli, all’inizio del 2021, scenderà a 7,2 milioni di barili al giorno, rispetto ai 7,7 milioni di barili al giorno di tagli in vigore dallo scorso agosto e ai tagli da 9,7 milioni di barili al giorno che l’alleanza aveva deciso lo scorso maggio, nell’ambito di una strategia tesa a risollevare le quotazioni del petrolio. In particolare Eni poi festeggia oggi anche l’ingresso nel mercato eolico offshore in Gran Bretagna, grazie all’acquisizione del 20% da Equinor e SSE Renewables.

Sul fronte opposto scivola sul fondo del paniere Banco Bpm con un ribasso dello 0,9%, dopo il balzo vicino al 2% di ieri. Debole anche Moncler (-0,7%) che si prende una pausa dopo la corsa di ieri.

 

I temi da seguire
Oggi gli investitori attendono i dati sul mercato del lavoro americano per il mese di novembre, un rapporto chiave per testare e misurare il ritmo della ripresa occupazionale negli Stati Uniti di fronte a una pandemia in peggioramento. Sullo sfondo pesano i rumor riportati dal Wall Street Journal secondo cui Pfizer sarebbe pronta a consegnare la metà delle dosi del vaccino anti-Covid-19 inizialmente previste, a causa di problemi nella catena dell’offerta. Il quotidiano ha riportato che il piano di Pfizer era quello di consegnare quest’anno fino a 100 milioni di dosi. Tuttavia, alcune componenti necessarie per lo sviluppo dei vaccini non hanno rispettato i parametri richiesti. In realtà, il colosso farmaceutico americano ha sempre detto pubblicamente che la sua intenzione era di consegnare 50 milioni di dosi quest’anno, e fino a 1,3 miliardi di dosi entro la fine del 2021. I rumor del Wall Street Journal hanno comunque colpito il sentiment dei mercati.