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Piazza Affari: giornata no per le banche. UniCredit e Banco BPM -3%. Giù anche Intesa nonostante nota Citi su titolo e dividendo

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Banche sotto pressione alla borsa di Milano, con UniCredit che si conferma la peggiore con un calo superiore a -3%. Sotto pressione anche altri titoli di banche viste candidate di prossime operazioni di M&A, come Banco BPM -2,90% e Bper -1,40%.

Fuori dal listino principale Ftse Mib, arretrano anche Mps -1,54% e Pop Sondrio -1,86%, mentre Credem fa -2%.

Sul Ftse Mib cede anche Intesa SanPaolo, -1,87%, nonostante la nota positiva arrivata dagli analisti di Citi, che hanno definito il titolo della banca gestita da Carlo Messina tra i preferiti in Italia.

In realtà il target price è stato ridotto dal precedente 3 euro a 2,8 euro: il prezzo obiettivo implica comunque un margine di rialzo per il titolo pari a +20%. La banca americana prevede inoltre per Intesa SanPaolo un dividend yield a partire dal quarto trimestre 2021 dell’8,5% circa, per un valore combinato di 7,8 miliardi di cedole negli anni compresi tra il 2020 e il 2022.

UniCredit sconta la call tra i broker e i vertici in attesa della pubblicazione del bilancio della banca relativo al primo trimestre del 2021.

Gli analisti di Mediobanca Securities hanno commentato la call, affermando di aver avvertito “un messaggio cauto riguardo al margine di interesse netto, rispetto a una evoluzione più costruttiva del costo del rischio”.

Gli analisti hanno sul titolo UniCredit un rating “underperform”, a fronte di un target price pari a 8,80 euro.

Gli esperti di Mediobanca Securities hanno ricordato anche che il neo amministratore delegato “Andrea Orcel parteciperà alla call dei risultati di bilancio del primo trimestre del 2021, in vista dell’aggiornamento della strategia che seguirà poi in autunno (non prima di settembre)”, aggiungendo che, in generale, “vediamo UniCredit nel mezzo di un turbinio di eventi, che saranno ridotti la prossima settimana con la nomina del nuovo cda da parte dell’assemblea generale degli azionisti”.

“La ridefinizione della strategia e una eventuale operazione di M&A dovrebbero essere i prossimi (passi) – hanno continuato – Siamo underperform a causa dei trend operativi di breve periodo che non saranno di sostegno, mentre attendiamo che si faccia maggiore chiarezza sul gruppo”.

L’Assemblea degli azionisti di UniCredit è stata convocata a Milano in sessione ordinaria e straordinaria il 15 aprile 2021 in unica convocazione.