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Piazza Affari galvanizzata da spread ai nuovi minimi, Atlantia affonda

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I mercati oggi sono stati mossi dai possibili progressi nei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina e dall’onda lunga dello stimolo monetario arrivato dalla Banca centrale europea. L’istituto guidato da Mario Draghi ha tagliato i tassi sui depositi da -0,40% a -0,50% e allo stesso tempo ha annunciato il riavvio a partire da novembre del quantitative easing per 20 miliardi di euro mensili.

Sull’obbligazionario spiccano i nuovi minimi dello spread sceso fino a 132 punti base, nuovo minimo da maggio 2018. Differenziale in calo soprattutto in virtù dell’ampio movimento del Bund, con rendimento risalito a -0,43%.

L’indice Ftse Mib chiude l’ultima seduta della settimana in rialzo dello 0,44% a 22.181,41 punti. Molto bene anche oggi il settore bancario con le big tutte in deciso rialzo. L’indice Ftse Italia All Share Banks è tornato nel corso della seduta sopra quota 8.500 punti, sui massimi a oltre 4 mesi e con un saldo di +19% dai minimi del 14 agosto. A fare la voce grossa oggi sono state Unicredit (+4%), UBI Banca (+3,2), Intesa Sanpaolo (+2,8%). Quest’ultima secondo Equita è quella che dovrebbe beneficiare maggiormente (+2% sull’utile) del tiering annunciato ieri dalla bce perché ha il maggior eccesso di liquidità e sul 75% dell’ammontare sarà esentata dal pagamento del tasso negativo.

Seduta da incubo per Atlantia (-8,1%). Il titolo della holding della famiglia Benetton è arrivato a cedere il 7,67% e tornando sotto i 23 euro, il peggiore ribasso dal 16 agosto 2018. Proprio gli ultimi sviluppi riguardo alle indagini su questa tragedia in cui sono morte 43 persone hanno provocato lo scivolone in Borsa di Atlantia, la controllante di Autostrade per l’Italia. La Guardia di Finanza di Genova ha eseguito una ordinanza che comprende nove misure cautelari nei confronti di dirigenti e tecnici di Autostrade per l’Italia e Spea Engineering (che si occupa di monitoraggio e controlli della rete autostradale). L’attività scaturisce dall’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi del 14 agosto 2018, nell’ambito della quale sono emersi numerosi elementi indiziari e una presunta attività di falso, relativa alle condizioni e alle criticità di ulteriori viadotti autostradali, per le quali la Procura di Genova ha aperto un nuovo procedimento penale, nei confronti di dirigenti e tecnici appartenenti ad Autostrade per l’Italia e Spea Engineering.