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Quattro big di Piazza Affari pronte a sfruttare l’assist da 2.000 mld $ del piano infrastrutturale di Biden

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Grande attesa per l’annuncio da parte di Joe Biden dei dettagli del piano per le infrastrutture per rilanciare l’economia a stelle e strisce dopo la crisi pandemica. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden presenterà il piano stasera durante un discorso a Pittsburgh. La prima curiosità e sull’entità complessiva del maxi-piano: Bloomberg indica investimenti per 2.000 miliardi di dollari in otto anni in infrastrutture nazionali con un focus sui trasporti come ha detto un funzionario della Casa Bianca. Altre indicazioni stampa statunitensi parlano di risorse per addirittura 2.250 mld $.
Il piano, che potrebbe essere approvato tramite il meccanismo di budget reconcilation, sarà poi finanziato anche con un aumento delle tasse sulle aziende (dal 21% al 28%).

Il piano sulle infrastrutture di Biden

Il piano di Biden dovrebbe comporsi da un budget di 620 miliardi di dollari per modernizzare la rete di trasporti del paese, oltre 32.000 chilometri di strade e autostrade e creerà milioni di posti di lavoro ben retribuiti, ricostruirà le infrastrutture del nostro paese e posizionerà gli Stati Uniti davanti alla Cina”, ha detto il funzionario. Il piano potrebbe essere approvato tramite il meccanismo di budget reconcilation e sarà poi finanziato anche con un aumento delle tasse sulle aziende.
Nell’agenda elettorale, Biden  aveva previsto un piano di investimenti da 1,7 trilioni di dollari per i prossimi 10 anni, assicurando in tal mondo che gli USA raggiungano il 100% di energia pulita ed emissioni nette di carbonio zero entro il 2050. Il pacchetto dovrebbe includere investimenti tradizionali come progetti di strade, ponti e aeroporti, ma anche voci come la banda larga ad alta velocità e l’aggiornamento della rete elettrica.

I titoli esposti al piano di Biden

Gli analisti di Mediobanca Securities, in attesa di maggiori dettagli sul piano e su come verrebbe finanziato, confermano la loro opinione che un’accelerazione degli investimenti in energie rinnovabili negli USA sarà di supporto per Enel e Prysmian. Nel settore Industrial/Capital Goods, gli investimenti aggiuntivi legati al rinnovamento delle infrastrutture pubbliche esistenti (principalmente strade, ponti e dighe), dovrebbe invece essere un supporto positivo per Buzzi Unicem e Interpump.