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Piazza Affari e i mercati europei si preparano ad aprire marzo in rialzo: i temi caldi di oggi

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Le principali Borse europee (con Piazza Affari che dovrebbe unirsi ai rialzi) dovrebbero aprire in territorio positivo la prima seduta del mese di marzo, con i mercati globali che provano a rialzare la testa in scia al calo dei rendimenti Usa e trovano sponda dalle positive notizie in arrivo dai vaccini contro il coronavirus. “I mercati in Europa sembrano pronti a iniziare la settimana in territorio positivo nonostante i crolli registrati venerdì”, osserva Michael Hewson, chief market analyst di CMC Markets UK, segnalando che il tono leggermente più positivo sembra essere il risultato di una pausa nel movimento rialzista dei rendimenti. “I mercati statunitensi hanno chiuso la settimana in bilico – aggiunge l’esperto -, ma ancora una volta sono riusciti a registrare un guadagno mensile che, se si considera quanto sono aumentati i rendimenti nello stesso periodo, suggerirebbe che gli investitori non sono ancora in preda al panico, nonostante l’incertezza sugli effetti.

Intanto sul fronte vaccini ieri i consulenti del Centers for Disease Control and Prevention – CDC, agenzia federale Ua facente parte del dipartimento della Salute – hanno votato a favore del vaccino anti-Covid 19 prodotto dalla Johnson & Johnson, con il direttore Rochelle Walensky che ha firmato immediatamente la raccomandazione per la sua distribuzione negli Stati Uniti. È il primo vaccino – dei tre autorizzati in America (gli altri sono prodotti da Pfizer e Moderna- efficace dopo la somministrazione di una singola dose. Sabato era arrivato il via libera della Food and Drug Administration.

Sotto la lente anche i dati macroeconomici cinesi che, sebbene in rallentamento, hanno confermato l’espansione dell’attività economica del paese. In particolare, l’indice Pmi manifatturiero della Cina ufficiale, diramato dal governo di Pechino, si è attestato a 50,6 punti, rispetto ai 51,1 punti attesi e ai precedenti 51,3 punti. Il dato conferma la fase di espansione dell’attività economica della Cina, in quanto superiore ai 50 punti, linea di demarcazione tra fase di espansione (valori superiori ai 50 punti) e di contrazione (valori inferiori). L’indebolimento dell’attività si spiega con le festività dedicate alla primavera, che si sono svolte alla metà di febbraio, e che hanno avuto un grande impatto sulla produzione e sulle attività delle imprese, penalizzando il settore manifatturiero. Il Pmi non manifatturiero è sceso a 51,4 punti dai 52,4 punti di gennaio e i 52,1 punti attesi.
E nel corso della giornata sono attesi diversi dati. Poco dopo l’avvio delle contrattazioni è prevista la pubblicazione del Pmi manifatturiero di Italia e Spagna ma anche la lettura fine di febbraio della zona euro. Per l’Italia in uscita anche il dato preliminare sull’inflazione a febbraio ma anche il Pil 2020. E ancora tra i market mover di giornata l’inflazione tedesca (preliminare per il mese di febbraio) e l’indice Usa Ism manifatturiero.