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Piazza Affari chiude in ribasso, tonfo del Banco Popolare

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Giornata altalenante oggi per Piazza Affari che, dopo un avvio in deciso rialzo, hanno presto lasciato spazio alle vendite. Il Ftse Mib ha chiuso in flessione dello 0,66% a quota 18.608 punti recuperando in parte sul finale in scia all’andamento positivo di Wall Street. I mercati europei non sfruttano quindi le indicazioni arrivate ieri sera dalla Federal Reserve che ha dimezzato le sue previsioni sul numero degli aumenti dei tassi di interesse entro la fine di quest’anno. A incidere sull’umore dell’equity europeo è la reazione del mercato valutario con l’euro/dollaro in forte rialzo. La Fed ieri sera ha aggiornato in senso decisamente più “colomba” la view sul processo di normalizzazione del costo del denaro. Infatti dai cosiddetti “dot plot”, le proiezioni sull’evoluzione dei tassi secondo ogni membro del Comitato di politica monetaria, emerge che ci saranno due aumenti dei tassi nell’anno corrente, contro i quattro attesi a dicembre.
In forte affanno il settore bancario con ribassi superiori al 6% per Mediobanca e oltre -4% per Unicredit e Banca Mps. Peggior performer di giornata è stato Banco Popolare (-14,19% a 6,68 euro) con le nozze con Bpm (-5,56%) che appaiono sempre più difficili complice lo stallo delle trattative con i rappresentanti della vigilanza Bce. Secondo quanto riportato dall’Ansa, la Bce avrebbe inviato ieri sera una lettera di ultimatum ai due istituti in cui detta le condizioni per concedere il via libera alla fusione. Richieste della Bce che potrebbero indurre i due istituti a rinunciare alla fusione.
In calo anche Finmeccanica (-1,64%) dopo un avvio incerto complice l’indagine sull’Opa dei giapponesi di Hitachi su Ansaldo Sts sull’ipotesi di aggiotaggio e ostacolo agli organi di vigilanza in relazione alla cessione da parte di Finmeccanica ai giapponesi della quota del 40% di Ansaldo Sts. Ieri una maxi-perquisizione ha riguardato gli uffici della succursale italiana di Hitachi, quelli della direzione di Finmeccanica a Roma e in quelli genovesi di Ansaldo. I finanzieri hanno acquisito documentazione anche al numero uno di Finmeccanica Mauro Moretti, comprese le memorie del personal computer e dei telefoni cellulari.
Tra i pochi titoli che sono riusciti a schivare le vendite spicca il duo Saipem (+1,27%) ed Eni (+1,79%) sostenuto dai nuovi rialzi del prezzo del petrolio.