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Piazza Affari chiude in moderato rialzo un seduta volatile, positive le banche

Pubblicato 16 Giugno 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 16:00
Piazza Affari ha chiuso in rialzo una seduta estremamente volatile con l'indice Ftse Mib che era scivolato sotto quota 22.000 punti per la prima volta da inizio marzo. Seduta dai due volti anche sull'obbligazionario: in mattinata lo spread era volato sopra 160 punti base per poi ripiegare sotto 150 punti. Ennesima giornata da brividi per la Borsa di Atene dove il Ftse Athex ha perso circa il 5%. Resta grande l'incertezza sul futuro della Grecia dopo lo stop alle trattative tra Atene e i creditori internazionali a due giorni dall'Eurogruppo, che sembra l'ultima spiaggia per evitare l'ipotesi "Grexit". Sul fronte macro lo Zew tedesco a giugno è sceso a 31,5 punti dai 41,9 punti di maggio. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,24% a 22.383 punti.

Forti acquisti su Mps (+3,77% a 1,785 euro) dopo aver annunciato di aver venduto tutti i diritti non esercitati durante il periodo di offerta dell'aumento di capitale. Il presidente Alessandro Profumo ha dichiarato che, archiviato l'aumento di capitale, la banca senese può ora guardare in modo proattivo al capitolo aggregazioni. Nel settore bancario gli acquisti hanno premiato Popolare dell'Emilia Romagna (+0,13% a 7,51 euro), Popolare di Milano (+0,22% a 0,908 euro), Ubi Banca (+0,78% a 7,05 euro), Unicredit (+0,74% a 6,08 euro) e Intesa SanPaolo (+0,12% a 3,154 euro). Saipem (-0,35% a 9,88 euro) non ha sfruttato in scia alla promozione arrivata questa mattina dagli analisti di Kepler Cheuvreux che hanno alzato il giudizio sulla controllata di Eni a hold dal precedente reduce. Tra i peggiori di seduta da segnalare Finmeccanica, che ha perso il 2,36% a 11,14 euro, e Telecom Italia, che è arretrata dell'1,42% a 1,105 euro. FCA ha perso lo 0,28% a 13,76 euro nonostante anche a maggio ha fatto meglio del mercato per quanto riguarda le vendite di auto in Europa. Il gruppo guidato da Sergio Marchionne ha immatricolato oltre 78 mila vetture nel Vecchio Continente, in crescita del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.