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Piazza Affari calamita gli acquisti, si intensifica il ‘buy Italia’. Nella classifica Ytd dominano Banco BPM e Stellantis

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Per Piazza Affari la seduta di ieri è stata la riprova di una forza relativa di Milano dettata dalla forza del settore bancario e non solo. A correre sono stati molte delle blue chip di Piazza Affari, a riprova che il mercato dà sempre più credito all’efficacia dell’azione del governo Draghi. “La pausa nella correzione dei tassi ha però rapidamente contribuito a ridare verve al settore bancario, cosa che ha favorito un outperformance di Madrid e Milano, che ne annoverano una robusta presenza”, rimarca Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr, che aggiunge: “In verità la performance di Piazza Affari è abbastanza ben distribuita, e l’impressione è che il mercato stia apprezzando l’azione di Governo, in un contesto di un azionario lungamente trascurato dagli internazionali”.
Settimana scorsa il Monthly report di Equita rimarcava come  l’Italia sia tornata investibile, il suo profilo di rischio è drasticamente migliorato e questo potrebbe portare un ritorno di capitali verso l’Italia e l’Europa. “Per l’Italia il Next Generation EU rappresenta un’opportunità unica di sviluppo, investimenti e riforme, e può rappresentare l’occasione per accelerare un percorso di crescita sostenibile rimuovendo gli ostacoli che hanno bloccato la crescita del paese negli ultimi decenni”.

Si allunga la striscia vincente del Ftse Mib

Anche oggi Piazza Affari si muove bene. L’indice Ftse Mib, reduce da ben otto sedute consecutive in rialzo, segna +0,36% a 25.910 punti aggiornando ulteriormente i top dal 2008. Oggi riflettori sullo Zew tedesco in attesa della decisione della Banca centrale europea, con la riunione di giovedì, oltre che l’aggiornamento di maggio sull’inflazione negli Stati Uniti, in agenda sempre giovedì.
Tra le big di Piazza Affari si conferma lo sprint di Unicredit (+1,01%) spintasi in avvio oltre gli 11 euro. Gà ieri Unicredit si era distinta in testa al Ftse Mib sotto la spinta della promozione a buy da parte di Jefferies con target price alzato a 12,25 euro. In corsa anche Nexi (+2,76% a 17,08 euro) e Banco Bpm (+1,51%) che allunga oltre la soglia dei 3 euro.

Le magnifiche sei del Ftse Mib ai top storici

Sul fronte opposto soffre Interpump a -1%, che ritraccia dai top storici della vigilia. Proprio Interpump è uno dei sei titoli che ieri ha tagliato il traguardo di fine seduta sui massimi storici. Il gruppo leader nella produzione di pompe ad alta pressione ieri ha dato il via al programma di acquisto di azioni proprie; Sono previsti acquisti per un totale di 500.000 azioni da effettuarsi entro il 30 settembre 2021 al prezzo massimo di 52 euro per azione.
Le altre protagoniste di Piazza Affari sui massimi assoluti sono Amplifon (oggi piatta a 39,80 euro), CNH Industrial (+0,7% a 14,93 euro), Moncler (oggi -0,4% a 59 euro), Campari (+0,69% a 10,965 euro) e infine Poste Italiane (+0,5% a 12,12 euro).

Poste anche tra i migliori Ytd

Da inizio anno Poste Italiane risulta tra i best performer del Ftse Mib con +45,5% circa, dietro solo a Banco BPM (+70%) e Stellantis (+48%). Tra i prossimi catalyst per il gruppo postale c’è sicuramente lo stacco del saldo dividendo in agenda tra due settimane. La cedola approvata dal Cda di Poste è di 0,324 euro per azione quale saldo del dividendo, tenuto conto dell’acconto di 0,162 euro per azione già pagato nel mese di novembre 2020. Lo stacco è previsto lunedì 21 giugno (pagamento il 23 giugno).