Petrolio: operatori scommettono sulla proroga dei tagli all’output
Segno più per le quotazioni del future con consegna luglio sul Brent, in rialzo dell’1,15% a 52,11 dollari il barile. Il derivato nelle ultime cinque sedute ha perso lo 0,86% mentre in un mese è sceso del 3,1%.
Gli operatori iniziano a scommettere sul prolungamento dei tagli alla produzione varati a fine 2016 dai Paesi aderenti all’Opec e dalla Russia. Stando ai termini dell’intesa, nel corso dei primi sei mesi dell’anno, l’output è sceso di 1,8 milioni di barili giornalieri.
Il prossimo meeting dei membri del Cartello è in calendario il prossimo 25 maggio.
Gli operatori iniziano a scommettere sul prolungamento dei tagli alla produzione varati a fine 2016 dai Paesi aderenti all’Opec e dalla Russia. Stando ai termini dell’intesa, nel corso dei primi sei mesi dell’anno, l’output è sceso di 1,8 milioni di barili giornalieri.
Il prossimo meeting dei membri del Cartello è in calendario il prossimo 25 maggio.