Petrolio: le posizioni nette lunghe ai minimi dal settembre 2010
Tornano a crescere le quotazioni del greggio. Dopo le vendite della scorsa settimana, e dopo aver toccato i minimi dal novembre 2011, in questo momento il future con consegna luglio sul Wti al Nymex quota in rialzo dello 0,34% a 92,11 dollari. Segno anche per il Brent, in crescita dello 0,7% a 107,9 dollari. "Nonostante le tensioni che circondano l'andamento dell'economia globale -ha dichiarato David Greely, n.1 per il comparto energia di Goldman Sachs- la domanda di petrolio continua a salire".
Il surplus di offerta creato dall'incremento della produzione saudita, secondo Greely sarà annullato dalla completa uscita di scena dell'Iran che "riporterà il mercato in equilibrio". Secondo i dati diffusi dalla Commodity Futures Trading Commission, nella settimana al 15 maggio i money manager hanno ridotto le posizioni nette rialziste sul greggio del 6% a 139.182 contratti, il livello minore dal settembre 2010.
Il surplus di offerta creato dall'incremento della produzione saudita, secondo Greely sarà annullato dalla completa uscita di scena dell'Iran che "riporterà il mercato in equilibrio". Secondo i dati diffusi dalla Commodity Futures Trading Commission, nella settimana al 15 maggio i money manager hanno ridotto le posizioni nette rialziste sul greggio del 6% a 139.182 contratti, il livello minore dal settembre 2010.