Petrolio: intervento Opec+, aumento produzione di 547mila barili da settembre
Gli otto Paesi dell’Opec+ (tra cui Arabia Saudita e Russia) hanno concordato di aumentare la loro produzione di petrolio di 547mila barili al giorno a settembre. “Tenendo conto delle stabili prospettive economiche globali e degli attuali solidi fondamentali del mercato, come riflesso delle basse scorte di petrolio, e in conformità con la decisione presa lo scorso 5 dicembre 2024 di avviare un ritorno graduale e flessibile degli aggiustamenti volontari di 2,2 milioni di barili al giorno a partire dal 1° aprile 2025, gli otto paesi partecipanti implementeranno un aggiustamento della produzione di 547.000 barili al giorno a settembre, a partire dal livello di produzione richiesto per agosto 2025. Ciò equivale a quattro incrementi mensili”, si legge nella nota.
“La graduale eliminazione degli aggiustamenti volontari aggiuntivi della produzione potrebbe essere sospesa o annullata in base all’evoluzione delle condizioni di mercato. Questa flessibilità consentirà al gruppo di continuare a sostenere la stabilità del mercato petrolifero”, segnalano ancora dall’Opec+.
“Non ci sono state grandi sorprese da parte dell’OpecC+ nel fine settimana, con l’aumento dell’offerta di 547.000 barili al giorno per settembre. Il mercato si aspettava ampiamente l’aumento”, segnalano gli esperti di ING, secondo i quali i produttori hanno concluso i loro aumenti dell’offerta. “Tuttavia, molto dipenderà anche da cosa accadrà ai flussi di petrolio russo. L’amministrazione Trump minaccia sanzioni all’India per l’acquisto di energia russa – aggiungono da ING -. Questo mette a rischio circa 1,7 milioni di barili al giorno di offerta se le raffinerie indiane smettessero di acquistare petrolio russo. Se non ci fossero altri acquirenti disposti a comprare questo petrolio, il surplus previsto verrebbe azzerato fino al quarto trimestre e al 2026”.