Notizie Dati Bilancio Italia Per Mps profitti 2025 oltre muro 3 miliardi e cascata di dividendi. Nuovo piano il 27 febbraio

Per Mps profitti 2025 oltre muro 3 miliardi e cascata di dividendi. Nuovo piano il 27 febbraio

10 Febbraio 2026 08:41

Balzo dell’utile di Banca Mps che chiude il 2025 oltre il muro dei 3 miliardi di profitti. L’istituto senese darà in paso agli azionisti ben 2,6 mld sotto forma di dividendi.

I numeri 2025

Rocca Salimbeni ha chiuso il 2025 con un utile netto di 3,036 miliardi di euro, in netta crescita rispetto agli 1,95 mld del 2024 grazie anche al contributo del consolidamento di Mediobanca nell’ultimo trimestre dell’anno e dopo gli effetti negativi della ‘ppa’ (allocazione del prezzo di acquisto). Nel solo quarto trimestre l’utile netto si è attestato a 1,35 miliardi di euro, in linea con le attese di consensus Bloomberg.

Mps ha riportato nel 2025 ricavi complessivi per 4,957 miliardi di euro. Escludendo l’apporto del perimetro Mediobanca, pari a 883 milioni di euro, i ricavi si attestano a 4,074 miliardi, in crescita dell’1% rispetto all’anno precedente. Nel quarto trimestre i ricavi ammontano a 1,9 mld, poco sotto gli 1,91 mld del consensus.
Il margine di interesse al 31 dicembre 2025 è risultato pari a 2.654 mln di euro. Al netto del contributo riferito al Gruppo Mediobanca (+473 mln di euro), l’aggregato si attesta a 2.182 mln di euro, che si confrontano con i 2.356 mln di euro dell’anno precedente. Le commissioni nette al 31 dicembre 2025 sono risultate pari a 1.792 mln di euro. Al netto del contributo riferito al Gruppo Mediobanca (+206 mln di euro), le commissioni nette si attestano a 1.586 mln di euro, in crescita rispetto all’anno precedente (+8,2%, pari a +120,7 mln di euro).

La banca guidata da Luigi Lovaglio proporrà all’assemblea dei soci la distribuzione di una cedola di 0,86 euro, per un monte dividendi di oltre 2,6 miliardi di euro con un dividend yield del 10%.

Il 27 febbraio d-day con nuovo piano

“Le linee guida della riorganizzazione societaria verranno finalizzate nelle prossime settimane, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione definitiva del Piano di Integrazione entro il 26 febbraio, in conformità alle prescrizioni regolamentari connesse all’autorizzazione della Banca Centrale Europea nell’ambito dell’OPAS”, spiega Mps.

L’atteso nuovo piano industriale a seguito dell’integrazione con Mediobanca arriverà il 27 febbraio. L’istituto senese sottolinea come ci sia stata un’accelerazione delle attività “finalizzate alla piena integrazione tra i due istituti bancari per il massimo sviluppo delle sinergie industriali annunciate con l’operazione”.

I numeri di Mediobanca

Intanto ieri anche la controllata Mediobanca aveva diffuso i risultato. La berchant bank di Piazzetta Cuccia ha registrato un utile netto di 512,6 milioni di euro nel semestre luglio-dicembre 2025, in contrazione del 22,3% complici anche costi straordinari per 110,3 milioni collegati all’Ops e all’allineamento ai criteri contabili di Mps. Al netto di tali componenti, l’utile consolidato semestrale risulta di 622,9 milioni (-5,6%), con un Rote del 12,8%. I ricavi sono scesi del 3% a 1.786 milioni, con un rapporto costi/ricavi al 46% (+3 punti percentuali anche per misure di incentivazione). In calo anche il margine di interesse a 961,9 milioni dai 978,9 milioni dell’analogo periodo dell’esercizio precedente. Il CET1 ratio sale invece al 16,4% (+130bps rispetto al 30 giugno e circa 60bps rispetto a settembre).