Notizie Notizie Italia Parla gestore ex Goldman Sachs che predisse crisi 2008: segnale sell in arrivo. Più grande problema del mondo? Il dollaro

Parla gestore ex Goldman Sachs che predisse crisi 2008: segnale sell in arrivo. Più grande problema del mondo? Il dollaro

27 Aprile 2020 14:58

Il segnale sell sui mercati azionari? E’ in arrivo e dipende dal trend del dollaro che, a dispetto di una Fed sempre più stampa-moneta, farà tutto, fuorché crollare. Lo prevede nientemeno che Raoul Pal, ex gestore di hedge fund di Goldman Sachs, noto per essere tra i profeti della crisi finanziaria globale del 2008.  Al momento numero uno di Global Macro Investor, Pal ritiene che il problema più grande del mondo sia...il dollaro.

KIEV, UKRAINE – 2018/10/20: Souvenir banknotes of 100 US dollars and 50 US dollars. (Photo by Pavlo Conchar/SOPA Images/LightRocket via Getty Images)

Il motivo? La Federal Reserve può continuare a stampare tutta la moneta che vuole, ma il risultato è che la valuta americana non solo non si deprezza ma si apprezza.

“Vedete, il più grande problema a cui fa fronte il mondo è il dollaro. Noi ci troviamo in un circolo vizioso doom loop in cui il rallentamento della crescita porta il dollaro a salire, fattore che provoca una crescita minore, che di nuovo fa salire il valore del dollaro, visto che tutti i debitori fanno il gioco della sedia per avere accesso al dollaro e servire i loro debiti“.

Linee di swap sul dollaro, QE…non hanno fatto niente per cambiare tutto ciò”, ha aggiunto il gestore in un post su Twitter, aggiungendo che “nessun modo di stampare moneta – da parte della Federal Reserve – risolverà quello che, a suo avviso, è un problema “strutturale”. Ovvero: “tutti i tentativi di creare più moneta per salvare il problema del dollar standard tendono a svalutare tutte le monete fiat nei confronti dell’oro. L’oro sta segnando un rally scommettendo sulle probabilità di una deflazione del debito”.

“Soltanto quest’anno – ha fatto notare Raoul Pal sempre su Twitter, c’è stato un bagno di sangue delle valute nei confronti del dollaro. Proprio il contrario di ciò che sarebbe dovuto accadere con le misure di politica monetaria ultra espansive – ancora più espansive e senza precedenti– che il presidente della Fed Jerome Powell & Co hanno lanciato per arginare i danni provocati dal lockdown da coronavirus- COVID-19.

Nel suo thread Pal continua:

“La mia opinione è che il prossimo segnale di deflazione del debito arriverà quando i bond inizieranno a prezzare i tassi di interesse negativi. Quel giorno sta arrivando …e quello sarà il giorno in cui arriverà il segnale di vendere le azioni e in cui inizierà la fase di insolvenza.

Dalla tabella qui accanto riportata da Pal emerge che sono state soprattutto le valute dei mercati emergentia capitolare nei confronti del dollaro.

La maglia nera tocca al real brasiliano (-27%); forti perdite anche per il rand sudafricano, il peso messicano, il peso colombiano, la corona norvegese, il rublo russo, la lira turca, il peso cileno, il dollaro neozelandese, il fiorino ungherese, la rupia indonesiana.

Sebbene in misura minore, anche l’euro ha perso terreno nei confronti del dollaro in questo 2020.