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Paolo Savona: “euro indispensabile, Bce si doti di statuto simile a Fed”

A chi gli ha chiesto consigli per il governo M5s-Lega, Paolo Savona ha risposto: “Non ho lezioni da dare, devo incanalare queste forze popolari (vincitrici delle elezioni), guardate che quando …

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Per Paolo Savona l’euro è indispensabile affinché il mercato unico funzioni. Lo ha detto lui stesso, durante un incontro con la stampa straniera in cui ha presentato il suo libro ‘Come un incubo e come un sogno: memorialia e moralia di mezzo secolo’. “L’euro ha non solo aspetti positivi, ma anche indispensabili”.
“Se si desidera un mercato unico, bisogna avere un’unica moneta”. Detto questo, “la mia posizione è che la costruzione dell’Europea è limitata e deve essere dunque perfezionata”. Ma “non esiste un piano B e non ho mai chiesto di uscire dall’euro”.

Paolo Savona, oltre a essere ministro degli Affari europei, è noto come Pomo della discordia tra l’asse M5S-Lega (principalmente la Lega dell’attuale ministro dell’Interno Matteo Salvini) e il Quirinale. Proprio mentre sembrava che l’ipotesi del governo M5S-Lega potesse diventare realtà, il Quirinale ha detto no alla proposta di Savona al dicastero dell’Economia: proposta che inizialmente Salvini aveva presentato come condizione sine qua non per la formazione di un esecutivo giallo-verde.
Il muro Savona, apparentemente insanabile, è stato superato quando il leader del M5S Luigi Di Maio ha proposto che l’economista – considerato un euroscettico se non contrario all’euro, per alcune dichiarazioni rilasciate in passato – andasse a dirigere un altro ministero. Così è stato: Paolo Savona è diventato ministro degli Affari europei.
Durante la conferenza stampa, Savona ha comunque sottolineato che l’Italia avrebbe dovuto chiedere l’opt out in relazione all’euro, come fece il Regno Unito con l’Unione europea nel 1992 e, successivamente, entrare in modo appropriato nell’Eurozona.
Sulla necessità di rassicurare l’Europa in merito alla sua fedeltà all’euro, il ministro è stato chiaro: “E’ la stampa che deve rassicurare l’Europa, non io. Voi avete creato il problema“.
Paolo Savona ha anche sottolineato l’importanza che la Bce si doti di uno statuto come quello della Federal Reserve che non contempli dunque solo la necessità di controllare l’inflazione, ma anche quella di stimolare la crescita.
“La Bce deve essere dotata di uno statuto simile a quello di altre banche centrali come la Fed”; il ministro ha auspicato inoltre che l’Italia trovi un modo per “convivere in pace” con la Germania, per quanto concerne le politiche europee.
A chi gli ha chiesto consigli per il governo M5s-Lega, Savona ha risposto: “Non ho lezioni da dare, devo incanalare queste forze popolari (vincitrici delle elezioni), guardate che quando il popolo si adira ci sono conseguenze serie, la situazione richiede cautela, prudenza e serietà”.