Palantir strabilia Wall Street: la trimestrale alimenta il rally infinito, ma è alert multipli folli dopo +550% in un anno
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Palantir stupisce ancora. L’azienda di software specializzata in soluzioni governative e per il settore finanziario ha snocciolato numeri trimestrali superiori alle attese che hanno subito fatto scattare ulteriori acquisti sul titolo che negli ultimi 12 mesi ha visto più che sestuplicare il proprio valore emergendo come uno dei grandi vincitori nella corsa legata all’AI con una folta pattuglia di piccoli investitori che nell’ultimo anno ha puntato con forza su questo titolo.
Conti trimestrali stracciano le attese
La società di Denver ha riportato ha riportato risultati del secondo trimestre che hanno battuto le stime degli analisti e le sue entrate hanno superato per la prima volta quota 1 miliardo di dollari in un singolo trimestre. Nel secondo trimestre l’utile per azione (Eps) è stato di 0,16 dollari, battendo le stime di consensus che erano ferme a 0,14 dollari. L’utile segna un aumento del 77% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso. I ricavi hanno raggiunto quota 1,004 miliardi (+48%), battendo anche qui le previsioni degli analisti che erano ferme a 939 miliardi.
Il business della società è strettamente legato agli Usa. I ricavi commerciali negli Stati Uniti sono stati di 306 milioni, con una crescita del 93%, mentre i ricavi legati al solo governo degli Stati Uniti per il trimestre sono stati di 426 milioni, in aumento del 53% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso. La società ha chiuso 2,27 miliardi di dollari di valore totale dei contratti nel trimestre, con un aumento del 140% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.
Alla luce di questi risultati Palantir ha alzato la sua guidance sui ricavi per l’intero anno a 4,14-4,15 miliardi di dollari, al di sopra della stima di Wall Street (3,91 miliardi).
Il ceo Karp: “Cresciamo a ritmo vertiginoso”
“Il tasso di crescita della nostra attività ha accelerato radicalmente”, ha affermato il ceo di Palantir, Alex Karp, che attribuisce gran parte del successo dell’azienda all’integrazione della tecnologia AI di Palantir nelle sue offerte. “È stata una salita ripida e verso l’alto, un’ascesa che è un riflesso della notevole confluenza tra l’arrivo dei modelli linguistici, i chip necessari per alimentarli e la nostra infrastruttura software”, ha detto Karp in una lettera agli azionisti, “che consente alle organizzazioni di legare la potenza dell’intelligenza artificiale agli oggetti e alle relazioni nel mondo reale”.
Lo stesso Karp, insieme a Peter Thiel e Stephen Cohen, ha co-fondato la società nel 2003
Stella indiscussa dell’S&P 500
Le azioni del gigante software sono aumentate di quasi il 6% negli scambi after-hours avvicinando la soglia dei 170 dollari e d entrando nel gotha delle 20 più grandi aziende di Wall Street per valore di mercato. Alla chiusura di ieri la società capitalizzava quasi 380 miliardi con un saldo Ytd di oltre +112%, che diventa un roboante +550% considerando gli ultimi 12 mesi.
Rally alimentato dal recente accordo decennale con l’esercito degli Stati Uniti del valore di 10 miliardi di dollari. In generale, l’exploit di Palantir è frutto anche dell’ondata di domanda da parte degli investitori retail. Solo Tesla e Nvidia risultano più scambiate tra i retail statunitensi secondo i dati di giugno di Vanda Research.
Commentando i conti del trimestre, Dan Ives di Wedbush sottolinea che Palantir “ha superato Wall Street in tutti i parametri dell’anno fiscale 2025, migliorando ulteriormente le sue previsioni per l’anno fiscale 2025 su tutti i fronti (ancora una volta), continuando a capitalizzare sulla domanda elevata di funzionalità di intelligenza artificiale e concentrandosi sulla leva finanziaria per generare ulteriore crescita redditizia”.
Ma c’è chi storce il naso su valutazioni da bolla AI
A Wall Street più di un analista invece storce il naso sulla valutazione galoppante di Palantir. I giudizi ‘sell’ o neutral doppiano quelli ‘buy’ sul titolo. E a livello di multipli il rapporto prezzo/utili è di 229, più del doppio della seconda società tecnologica più costosa – Crowdstrike Holdings Inc. – e otto volte più costoso degli altri titoli tecnologici.
I rialzisti non si soffermano sull’elevato rapporto P/E e guardano invece al potenziale di crescita di Palantir, forte anche dei legami della società con il governo degli Stati Uniti e l’offerta molto forte sul fronte dell’intelligenza artificiale.
