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Outlook mercati III trimestre, Kairos dispensa consigli su Piazza Affari, azionario Europa, bond

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“In questa prima parte del 2021 stiamo assistendo ad un deciso miglioramento del profilo di rischio del sistema Italia. Il superamento della crisi di governo con l’insediamento di Mario Draghi alla guida di un esecutivo tecnico di larghe intese ha dimostrato a livello internazionale la determinazione del Paese per prepararsi ad affrontare le sfide e le opportunità che si stanno delineando”
"Market Outlook di Kairos per il terzo trimestre 2021": ottimismo per Piazza Affari, in particolare per l'indice AIMLe aspettative sono alte e gli investitori sembrano voler dare credito al cambio di passo che ci si aspetta”. Così Massimo Trabattoni – Head of Italian Equity, in un commento dedicato all’Equity Italia, incluso nel “Market Outlook di Kairos per il terzo trimestre 2021″.

“Da parte nostra siamo convinti che l’Italia sia tornata investibile. Prestiamo attenzione alla definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e sui criteri di spesa delle risorse del Recovery Fund, nonché sulla tipologia di riforme che verranno poste in essere. Da un punto di vista prettamente grafico, riteniamo che il FTSE Mib abbia rotto una resistenza tecnica molto importante riuscendo a superare il massimo relativo che durava da più di 10 anni (vedi grafico qui sotto)”
Decisamente importanti – continua Trabattoni –  saranno i prossimi meeting delle principali Banche Centrali e in special modo le relative minute, dove si andranno ad analizzare le aspettative sull’inflazione e sulla crescita economica, con eventuali modifiche sulle politiche monetarie. Infine, un ulteriore punto positivo verte sul continuo miglioramento del fronte pandemico, grazie alla massiccia campagna vaccinale che ci potrebbe permettere di raggiungere l’immunità di gregge già tra pochi mesi. Altro tema fondamentale dell’ultimo trimestre che ci aspettiamo possa continuare nel prossimo futuro è il rerating delle small e mid cap italiane che hanno sovraperformato l’indice principale”
“Quello che stiamo vedendo è un nuovo interesse di investitori esteri verso il mondo dell’AIM, dovuto principalmente all’ottima performance di business che si è vista con la pubblicazione dei risultati 2020 e la chiusura del gap di multiplo che vedeva il nostro mercato trattare a sconto negli ultimi anni. A livello settoriale pensiamo che sia giunto un un momento di stabilizzazione con una buona performance di quelle società che hanno pricing power e che quindi non soffrono gli incrementi dei costi e delle materie prime dovuti all’inflazione. La parte più early cyclicals, che ha registrato incrementi molto significativi negli ultimi 9 mesi, potrebbe invece sottoperformare, ora che l’economia reale sembra già essere uscita dalla fase iniziale di Recovery. Più a lungo termine ci aspettiamo che anche i titoli growth possano tornare a essere protagonisti, un catalyst in questo senso potrebbe già essere la prossima stagione degli utili di luglio/agosto”.
In generale, come dice anche Federico Trabucco, portfolio manager di Kairos, nel “Market Outlook di Kairos per il terzo trimestre 2021”, ‘l’Europa è ancora il posto dove stare’.
“L’azionario europeo, sia pure di misura, sembra la migliore area geografica tra i mercati sviluppati. In particolare Germania, Italia, Svezia hanno finora guidato il rialzo. I finanziari e alcuni ciclici sono invece i migliori settori. Reflazione, riaperture e cyclical value sono stati tra i temi di successo. Il focus dell’estate sarà sui tassi (Jackson Hole in agosto e FOMC di settembre), ancora sull’inflazione, sulle elezioni tedesche e sulle prime implementazioni del piano europeo di sviluppo (Next Generation EU)”.
Attenzione anche alla view di Kairos sui bond, presentata da Rocco Bove, head of Fixed Income di Kairos, nella sezione dedicata ai bond del “Market Outlook di Kairos per il terzo trimestre 2021”, che sottolinea che “nell’attuale contesto ci manteniamo cauti verso asset obbligazionari più tradizionali legati al rischio tasso; rimaniamo invece costruttivi su segmenti come gli inflation linked, i convertibili, i bond financials e il credito in generale seppur accompagnando le scelte di investimento, soprattutto in quest’ultimo segmento, con una crescente attenzione alla parte micro”.