Notizie Notizie Mondo Fomo mania sull’oro, il super veterano di Wall Street indica nuovo target monstre

Fomo mania sull’oro, il super veterano di Wall Street indica nuovo target monstre

13 Ottobre 2025 09:24

Non si arresta la corsa all’oro e agli altri preziosi. Il metallo giallo ha allungato a otto le settimane consecutive di rialzo e tra gli strategist emergono target sempre più ambiziosi.

Nuovo strappo rialzista con tensioni Usa-Cina

L’oro spot è salito oggi fino all’1,3% a 4.068,21 dollari l’oncia portando a oltre +54% il rally da inizio anno. A dare ulteriore slancio alla domanda di beni rifugio sono le nuove tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, che si aggiungono alle incertezze economiche e politiche più ampie e alle aspettative di ulteriori tagli dei tassi di interesse statunitensi. Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, interverrà domani alla riunione annuale della NABE, che potrebbe fornire nuovi spunti sull’allentamento monetario.

Venerdì Trump ha annunciato dazi aggiuntivi del 100% sulle esportazioni cinesi a partire dal 1° novembre; contestualmente, saranno introdotti controlli all’export su ogni software critico prodotto negli Stati Uniti. La Cina ha replicato ieri definendo ipocrite le ultime tariffe di Trump sulle merci cinesi e ha difeso i suoi limiti alle esportazioni di elementi e attrezzature di terre rare, ma si è fermata prima di imporre nuovi dazi sui prodotti statunitensi.

Il riacutizzarsi delle tensioni tra Pechino e Washington ha riacceso l’avversione al rischio sui mercati con Wall Street caduta venerdì con vendite soprattutto su tecnologici (-2,7% l’S&P 500, -3,55% il Nasdaq).

Rally del lingotto può continuare?

Tra gli strategist cresce la convinzione che il rally dell’oro sia destinato a continuare, anche se non manca qualche incertezza su un possibile eccesso di esuberanza che potrebbe portare a una correzione. Goldman Sachs ha alzato il suo target a quota 4.900 dollari l’oncia entro fine 2026 (dai 4.300 dollari indicati prima) ritenendo “persistenti” gli afflussi che hanno sostenuto il rally dell’ultimo mese e mezzo.

C’è chi volge lo sguardo ancora più avanti come il veterano Ed Yardeni, presidente di Yardeni Research, che ha ricordato come già in passato l’oro ha ripetutamente sorpreso in positivo andando ben oltre quello che il mercato si attendeva. In base all’andamento dell’oro dalla fine del 2023, secondo Yardeni il prezzo potrebbe raggiungere il traguardo dei 10.000 dollari l’oncia tra la metà del 2028 e l’inizio del 2029.

Oro che si giova del suo ruolo tradizionale come copertura contro l’inflazione. Altri driver importanti citati da Yardeni sono la de-dollarizzazione delle banche centrali dopo il congelamento dei beni russi, lo scoppio della bolla immobiliare cinese, nonché la guerra commerciale di Trump e i suoi tentativi di sovvertire l’ordine geopolitico mondiale.

Fomo da oro, non mancano i rischi

View più prudente quella di Capital Economics, che vede sul metallo giallo una crescente “FOMO” (paura di rimanere tagliati fuori) e questo rende più difficile valutare oggettivamente il metallo. Capital Economics ritiene quindi che i prezzi continueranno a salire, sebbene il ritmo dei guadagni rallenterà con l’indebolimento dei fattori favorevoli chiave.