Oro: le minute della Fed spingono il metallo giallo
Dopo le parole pronunciate dal chairman Yellen alla "National Interagency Community Reinvestment Conference" di Chicago, anche le minute della riunione del 18-19 marzo confermano che la banca centrale statunitense continuerà a sostenere la ripresa della prima economia. Dell'impostazione "dovish" della Fed uno dei maggiori beneficiari è l'oro, che nelle politiche espansive dell'istituto con sede a Washington ha trovato negli ultimi anni un formidabile alleato.
Grazie a un rialzo di oltre un punto percentuale, il future con consegna giugno sale a 1.320,4 dollari l'oncia portando il saldo delle ultime cinque sedute a +2,8%. Oggi i prezzi si sono spinti fino a 1.324,9 dollari, il livello maggiore dal 24 marzo.
Grazie a un rialzo di oltre un punto percentuale, il future con consegna giugno sale a 1.320,4 dollari l'oncia portando il saldo delle ultime cinque sedute a +2,8%. Oggi i prezzi si sono spinti fino a 1.324,9 dollari, il livello maggiore dal 24 marzo.