News Asset Class Commodity Oro: la Federal Reserve blocca le spinte rialziste in arrivo da Atene

Oro: la Federal Reserve blocca le spinte rialziste in arrivo da Atene

Pubblicato 9 Giugno 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 15:59
Seduta in lieve rialzo per le quotazioni dell'oro che, nonostante le tensioni in arrivo da Atene, non riesce a sfruttare il suo status di bene rifugio a causa dell'attesa del rialzo dei tassi degli Stati Uniti. Venerdì le indicazioni migliori delle attese arrivate del mercato del lavoro statunitense, cruciali per capire il timing con cui la Banca centrale statunitense tornerà ad incrementare il costo del denaro, hanno spinto il metallo giallo fino a 1.162,1 dollari l'oncia, il livello minore da quasi tre mesi. Attualmente il future con consegna agosto al Comex segna un incremento di poco superiore al mezzo punto percentuale e passa di mano a 1.180,2 dollari l'oncia.

"Il nervosismo in attesa del FOMC del 17 Giugno compensa le preoccupazioni per la Grecia", si legge in una nota diffusa dagli analisti di Saxo Bank. Il colosso danese si attende nuovi ribassi e in quest'ottica rileva come "la riduzione dei flussi investiti su ETF/ ETC rappresenti un segnale importante, che continua da mesi". Rischi rialzisti potrebbero arrivare dal "contagio per Grecia, debolezza USD e mercato azionario".