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Opa Creval, il prezzo è giusto? Mercato confida nel rilancio e Mediobanca indica un target price ben più alto

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Il prezzo fissato da Credit Agricole per l’OPA su Credito Valtellinese non convince. IL mercato già nei primi giorni successivi all’offerta a 10,5 euro per azione ha storto il naso e venerdì il titolo ha continuato a viaggiare ben sopra il prezzo offerto, toccando un picco a 11,77 euro. Gli investitori fiutano possibili ulteriori sviluppi e stando a quanto riporta Reuters la banca lombarda si starebbe preparando a dare battaglia per migliorare il prezzo dell’OPA del Credit Agricole, poiché il prezzo offerto non valuterebbe in modo adeguato la società. L’istituto potrebbe incaricare Bank of America, Mediobanca e lo studio legale RCCD come advisor per assistere la banca.

L’Opa è stata bollata da Creval come ‘inattesa e non concordata’. Il mercato confida quindi in un rilancio dell’offerta. Il fondo Petrus con sede a Londra, rimarca che l’offerta è “inadeguata, di natura opportunistica” e tale da “sottovalutare” il reale valore della banca. Il fondo attivista ha anche inviato una lettera i vertici del Credito Valtellinese, rimarcando che il prezzo offerto da Credit Agricole Italia rientra nella fascia bassa del range di valore indicato, ad esempio, da Kepler CHeuvreux (tra 10 e 13 euro per azione in caso di M&A) ed è decisamente inferiore anche quello che il fondo stesso reputa giusto, un valore “fair” pari a 14 euro.

Secondo gli analisti di Mediobanca Securities è possibile, forse dopo l’approvazione definitiva dell’incentivo alle fusioni (messo a disposizione dal Tesoro e inciso nella legge di bilancio per il 2021) , “che potrebbe valere 400 milioni di euro, ovvero 5 euro per azione. Piazzetta Cuccia indica un target price di 13 euro, che tiene in considerazione sia il 50% del beneficio legato alla dote fiscale, che il 50% della creazione complessiva di valore attraverso una operazione M&A.