Notizie Certificates Oltre l’annus horribilis: puntare lusso per ritorni di quasi il 15% all’anno

Oltre l’annus horribilis: puntare lusso per ritorni di quasi il 15% all’anno

19 Febbraio 2026 14:46

Dopo un 2025 che molti operatori hanno definito un annus horribilis, caratterizzato da una crescita organica anemica e da un mix tossico di incertezza geopolitica e tensioni commerciali, il settore del lusso europeo sembra finalmente intravedere la luce in fondo al tunnel. Non si tratta però di una ripresa generalizzata “a saldo”, bensì di una stabilizzazione selettiva.

Mentre il consumatore “aspirazionale” continua a mostrare segni di fatica sotto il peso della volatilità economica, i segmenti high-end e la clientela Ultra High Net Worth mantengono una resilienza strutturale, sostenuta da un “effetto ricchezza” che negli Stati Uniti vede il 10% delle famiglie detenere oltre il 70% della ricchezza totale.

In questo scenario di “ottimismo cauto”, dove le valutazioni di mercato scambiano a circa 26 volte gli utili attesi per il 2026, l’investitore accorto si trova di fronte a un dilemma: esporsi direttamente ai titoli azionari, accettando la volatilità di un settore che deve ancora dimostrare di saper superare stime di utili generose, o cercare strumenti che offrano una protezione condizionata senza rinunciare a un congruo ritorno sul capitale?

Una risposta a questa seconda esigenza arriva da Vontobel con il certificato Multi Cash Collect su Burberry Group, Ferrari, Hermes e, LVMH. Caratterizzato da una Barriera al 60% dello strike price e dal codice ISIN DE000VK2MGQ4, questo prodotto strutturato punta a far incassare cedole mensili anche con fasi di lateralità o moderata discesa. Una forte crescita delle quotazioni dei sottostanti porterebbe invece alla scadenza anticipata.

 

Estrarre valore dal lusso europeo con un Certificato

Emesso da Vontobel Financial Products e quotato sul SeDeX di Borsa Italiana, il certificato DE000VK2MGQ4 appartiene alla categoria dei prodotti a capitale condizionatamente protetto. Lo strumento è stato emesso l’8 maggio 2025 ed attualmente passa di mano di poco sotto i 97 EUR, dunque sotto la pari, offrendo un punto di ingresso tecnicamente interessante.

La struttura del payoff è concepita per generare rendimento in quasi ogni scenario di mercato, purché non catastrofico. Il cuore del prodotto è il premio mensile di 1,2 euro, pari ad un 14,40% annuo sul valore nominale di 100 euro. Un coupon, finora pagato con regolarità su base mensile nelle 9 date di rilevazione intermedia finora registrate, che ai prezzi attuali del certificato fa ulteriormente crescere il rendimento annuo lordo potenziale al 14,89%.

La condizione per il pagamento è semplice: a ogni data di osservazione mensile, i prezzi di chiusura di tutti e cinque i sottostanti – Burberry Group, Ferrari, Hermes International, LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton e The Swatch Group – devono essere pari o superiori alla soglia Bonus, fissata al 60% del rispettivo strike iniziale.

Tre elementi rendono questo certificato particolarmente adatto alle attuali fasi di incertezza:

  • L’Effetto Memoria: se in una data di osservazione uno dei sottostanti dovesse scendere sotto la soglia Bonus, il premio non viene perso definitivamente. Se in una data successiva tutti i titoli tornano sopra la barriera, l’investitore riceve tutti i premi precedentemente non corrisposti.
  • L’Opzione Autocall: da novembre 2025, con tutti i sottostanti ad un livello pari o superiore al rispettivo Livello di Rimborso (100% dello strike), questa opzione fa scadere il prodotto anticipatamente. In questo caso l’investitore riceve il valore nominale di 100 euro più il premio del periodo e gli eventuali premi in memoria.
  • La protezione “Quanto”, che neutralizza il rischio di cambio per l’investitore in Euro, un dettaglio non trascurabile data la presenza di sottostanti denominati in GBP, USD e CHF.

A titolo di esempio pratico, se a una data di valutazione titoli come Ferrari o LVMH dovessero aver perso il 30% rispetto allo strike, il certificato continuerebbe a staccare la cedola mensile e manterrebbe intatta la protezione del capitale, poiché la barriera (fissata al 60%) non sarebbe violata. A scadenza (7 maggio 2027), solo uno scenario di flessione superiore al 40% esporrebbe l’investitore a una perdita proporzionale alla performance del peggiore dei titoli facenti parte del paniere.

 

Lusso europeo in purezza

La scelta dei sottostanti riflette la gerarchia del valore nel lusso contemporaneo. Al centro troviamo Ferrari, che continua a sfidare le leggi della gravità del settore automobilistico. Con un portafoglio ordini che si estende fino alla fine del 2027 e margini EBITDA saliti al 38,8% nel 2025, la casa di Maranello non vende volumi ma scarsità. Nonostante la flessione di Borsa negli ultimi mesi, la capacità dell’azienda di aumentare gli utili tramite il mix di prodotti e la personalizzazione rimane un punto di forza unico.

Sul fronte francese, il paniere include Hermès International e LVMH. Hermès è il campione del “quiet luxury”, con una clientela ultra-facoltosa caratterizzata da una sensibilità ai prezzi quasi nulla; non a caso, il gruppo ha già annunciato aumenti di listino del 6-8% per il 2026. LVMH, il termometro del settore, si prepara invece a celebrare il 130° anniversario del monogramma Louis Vuitton in un anno in cui è attesa una ripresa delle vendite organiche (+4,6%), nonostante una struttura di costi che rimane elevata.

Il paniere è completato da Burberry Group e da The Swatch Group. La maison britannica rimane in una fase di delicato turnaround operativo e riposizionamento del marchio, mentre Swatch soffre parzialmente il calo del turismo cinese in Giappone, pur beneficiando della tenuta dell’hard luxury e dei segnali di ripresa del mercato cinese nelle città di “prima fascia” come Shanghai e Shenzhen.

 

Il peggio è passato, ma serve tempo

Nonostante la generosità delle cedole (14,40 euro all’anno per certificato detenuto) che questo strumento garantisce, l’investitore deve essere consapevole che il rendimento è la contropartita di un rischio di capitale: se alla data di scadenza il peggiore dei sottostanti dovesse valere meno della barriera, il valore di rimborso del certificato sarebbe pari all’andamento di Borsa del titolo alla data di strike.

Il Certificato di Vontobel si presenta come uno strumento per chi crede che il peggio per il lusso europeo è alle spalle, ma preferisce non scommettere su un rally immediato dei singoli titoli. Incassare un premio mensile mentre si attende che l’innovazione creativa e gli stimoli cinesi facciano effetto potrebbe essere la strategia più elegante per navigare i mercati del 2026.

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