Investire sui Disruptor incassando oltre il 32% annuo
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Netflix, Robinhood Markets, Salesforce e Uber Technologies sono quattro aziende che sembrano abitare mondi diversi: la prima è attiva nello streaming, la seconda nella finanza, la terza si occupa di software e l’ultima di trasporti. Tuttavia, scavando sotto la superficie, emerge un leitmotif: la “Disruption” dei modelli tradizionali attraverso la piattaforma-centrità.
La piattaforma-centrità (o approccio platform-centric) è un modello di business e operativo che sposta il focus dalla vendita di singoli prodotti/servizi alla creazione di un ecosistema digitale che facilita l’interazione tra diversi gruppi di utenti.
Netflix, Robinhood, Salesforce e Uber: cosa hanno in comune
Vediamo cosa hanno in comune queste 4 società.
Democratizzazione dell’accesso: ognuna di queste aziende ha abbassato la barriera d’ingresso a servizi che prima erano complessi, costosi o d’élite:
- Netflix: ha reso il cinema e le serie TV accessibili ovunque, eliminando la dipendenza dai palinsesti televisivi e dal noleggio fisico.
- Robinhood: ha eliminato le commissioni di trading, portando Wall Street nelle tasche dei piccoli risparmiatori.
- Salesforce: ha democratizzato il software aziendale (CRM) portandolo nel cloud, rendendolo accessibile anche alle PMI senza bisogno di costosi server locali.
- Uber: ha reso il trasporto privato urbano un servizio a portata di clic, eliminando la frizione della ricerca di un taxi.
Passaggio dal Prodotto al Servizio (Everything-as-a-Service): sono società pioniere dell’economia basata sull’abbonamento o sull’uso on-demand.
- Netflix e Salesforce sono i giganti del modello SaaS (Software/Streaming as a Service).
- Uber e Robinhood hanno trasformato la logistica e la finanza in utility digitali istantanee.
Ossessione per l’Esperienza Utente (UX) “Seamless”: il vero filo conduttore è l’interfaccia. Queste aziende non vendono solo un servizio, vendono la comodità: tutte e quattro hanno creato standard di design che ora sono la norma: lo “swipe”, il “one-click”, il feed personalizzato tramite algoritmi. Hanno trasformato processi burocratici o macchinosi in esperienze gratificanti e veloci.
La Sfida ai Regolatori: in quanto “disruptor”, tutte queste società hanno vissuto (o vivono) tensioni costanti con le normative vigenti:
- Uber con le licenze dei taxi e i diritti dei lavoratori.
- Netflix con le quote di produzione locale e i diritti d’autore globali.
- Robinhood con le autorità di vigilanza finanziaria (SEC) riguardo la “gamification” degli investimenti.
- Salesforce con le normative sulla privacy dei dati e la sovranità del cloud.
Investire sui Disruptor portando a casa il 2,37% mensile
Grazie al certificato di Vontobel caratterizzato dal codice ISIN DE000VJ3HQY8 è possibile ottenere un’esposizione a questi 4 Disruptor. Si tratta di un Certificato Cash Collect con Barriera che offre la possibilità di incassare una cedola mensile di 2,37 euro, pari al 28,44% annuo se calcolato sul valore nominale di 100 euro del certificato. Un rendimento che ai prezzi attuali sale al 2,67% lordo mensile, ossia il 32,1% all’anno.
Affinché la cedola venga pagata nelle diverse date di osservazione – la prima delle quali è fissata per il 18 febbraio 2026, mentre l’ultima è prevista per il 18 gennaio 2028 – è necessario che tutti i titoli quotino ad un livello almeno pari al 70% del loro valore iniziale.
Con gli strike fissati rispettivamente a 88,26 $, a 108,57 $, a 229,14 $ ed a 83,7 $, le soglie bonus di Netflix, Robinhood, Salesforce e Uber si attestano rispettivamente a 61,78 $, a 76 $, a 160,40 $ ed a 58,59 $. Guardando agli ultimi valori della chiusura di lunedì (80,96 $, 87,89 $, 191,50 $ e 74,15 $), nelle condizioni attuali la prossima cedola sarà distribuita.
Ma anche nel caso un in cui in una data di osservazione la condizione per il pagamento del premio non fosse soddisfatta, la cedola (o le cedole) non sarà persa perché sarà “accantonata” e potrà essere corrisposta successivamente, nel momento in cui il sottostante con la performance peggiore quoterà nuovamente a un livello pari o superiore alla soglia bonus.
Attenzione all’Autocall
La struttura “Express” prevede la possibilità di rimborso anticipato (Autocall) qualora, nelle date di rilevazione mensili – dalla prima, prevista per il 27 aprile 2026, fino all’ultima del 27 dicembre 2027- tutti i sottostanti quotino a un livello pari o superiore ai rispettivi valori di rimborso. In questo caso, tali livelli coincidono con gli strike iniziali. In presenza dell’autocall, l’investitore riceve il rimborso del capitale nominale (100 euro), oltre al premio maturato (ed agli eventuali premi non corrisposti in precedenza).
Alla scadenza naturale, fissata al 18 gennaio 2028, la barriera torna a rivestire un ruolo centrale. Se, nell’ultima data di osservazione, tutti i sottostanti quoteranno ad un livello minimo del 60% del valore iniziale, l’investitore riceverà il rimborso integrale del nominale (100 euro), a cui si aggiungono eventuali premi in memoria. Qualora invece anche uno solo dei titoli dovesse scambiare al di sotto del 60%, il rimborso sarà legato alla performance del sottostante con l’andamento peggiore (worst of), trasformando così un prodotto concepito per la generazione di premi in un’esposizione diretta al titolo più debole del paniere.
Perché acquistare questo certificato?
Sono diversi i motivi a favore dell’acquisto di questo certificato:
- Le attuali quotazioni dei titoli sottostanti: delineano uno scenario ideale perché permettono di incassare la cedola ma non attivano la scadenza anticipata.
- Cedole ricche e frequenti: il rendimento mensile del 2,67% (32,1% annuo) può rappresentare un flusso costante, anche nel caso di indebolimento dei sottostanti.
- Il prezzo: attualmente questo certificato si acquista sotto il valore nominale di 100 euro (a valori attuali è possibile acquistarlo a 88,40 euro).
- Assenza del rischio cambio: l’opzione Quanto che elimina le fluttuazioni dovute all’andamento del cambio Euro/Dollaro.
- Effetto memoria: le cedole che non vengono corrisposte non sono perse definitivamente ma possono essere recuperate alla prima occasione in cui, a una data di rilevazione intermedia, il peggiore dei sottostanti farà registrare un valore pari o maggiore della soglia premio.
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